Amore – Quando molto è tutto interessante

Amore – Quando molto è tutto interessante

Quando molto è tutto interessante

Amore – Quando molto è tutto interessante

L’incipit forse ha nulla a che vedere con il resto del post. Non lo so ora. 

Ma questa cosa la voglio dire. Nel mondo degli umani i sentimenti hanno una funzione importante, e molto.  I sentimenti sono le prime strutturazioni delle emozioni.  Le emozioni sono la vita embrionale in ogni attimo della vita e a tutte le età.

Cosa siamo? Mente? Cervello? Ragione? E voler avere ragione?

Amore – Quando molto è tutto interessante – Io, sento.

Per ben tre volte ho fatto richiamo ai sentimenti. Questo ora ha prodotto l’azione. 

Allora parlare di sentimenti ha prodotto la presa di coscienza e l’azione.

Significa che si hanno sentimenti. 

Buono. Era ora.

Finalmente si sa cosa sono i sentimenti.

Le azioni concrete dicono tutto.

Umani? O batterie?

Quando molto è tutto interessante

Fine incipit.

Amore – Quando molto è tutto interessante

Dato che in giro c’è una forte ‘dissonanza cognitiva’. Così si usa dire ultimamente, vero? Dissuona dissuona. Ma anche tuona risuona sussuona ristuona rintrona.

Voglio mettere insieme dissonanza e sincronicità. Chissà che ne esce.

Il fatto è che, dato che le cose scorrono piacevolmente, possiamo permetterci di guardare lontano. Meglio, mentre stiamo qua a goderci “il vicino”, ciò che ci è a fianco, esploriamo espandiamo allarghiamo sfondiamo gli orizzonti lontani per far diventare anch’essi, “vicino”.

Ogni giorno c’è una prossimità nuova. Significa che ciò che era lontano, o dissonante, o contrario si sta, giorno per giorno, allineando, trasformando, sincronizzando con ciò che sono.

Quando si è in due, o più, significa che il campo (vedi post precedente) si sta sincronizzando.

Poi c’è il campo campo, ovvero il campo nel campo. Quello che dà un senso diverso, o in più, al tutto. Quello più prossimo a me.

Adesso il dissonante

Vedi post precedente 

Informo e denuncio che:   non siamo nel libero arbitrio.

Se chi interferisce, e così pesantemente, sulla nostra vita, nelle dinamiche, nell’economia, sulla nostra potenza di esistere sulla Terra; se chi interferisce è nascosto, eppure determina e controlla, siamo senza libero arbitrio. Prima lo capiamo prima la smettiamo di darci colpe che non abbiamo, e prima, finalmente, ri-inviamo la responsabilità a chi davvero ce l’ha (problematica che riprendo nel post seguente a questo).

Coscienza fa questo.

Riprendiamoci il libero arbitrio.

Non dobbiamo chiedere la libertà, il libero arbitrio, la dignità a nessuno. Ce l’abbiamo. Usciamo da chiedere, che tutto è già.

La dinamica del creare

E’ chiaro che, anche quando penso che là fuori ci sia un’energia, dei protagonisti che mi ostacolano e mi danneggiano, a qualsiasi livello sia il danno, sempre io sono il creatore della mia realtà, quindi anche chi mi danneggia è parte di me. E’ una mia proiezione, o specchio.

Anche questa è una mia ennesima narrazione.

Ma, nello stesso tempo che ammetto di essere la responsabile di tutto il campo (in quanti post l’ho detto) è anche vero che ho a che fare con una parte di me che non è allineata a me. 

Amore – Quando molto è tutto interessante

Ci sono parti di me che ancora vorrebbero lavorare non per me, ma per darmi danno, o rallentamenti, o per prendersi la mia energia quella che serve a me per la mia felicità. O anche per portarmi a imparare o comprendere qualcosa. 

Il parassitaggio è un gancio che abbiamo in psiche, ed è solamente un gancio tenuto attivo dalla visione della Terra tonda e del sistema solare. Togliendo l’impianto Terra tonda e sistema solare, la convinzione che stiamo dando energia a qualcos’altro che non siamo noi stessi, si dissolve. Si dissolve, un pensiero falso, non viene più né alimentato né mantenuto, e il parassitaggio è finito. 

La chiamano “parte oscura” 

Mi pare più una parte oscura legata al collettivo, in effetti, questi impianti e credenze astronomiche e geologiche: Terra tonda, sistema solare, stelle lontane, pianeti, insomma lo scenario (altra cosa detta e ridetta) sono collettive. Ma non solo queste. Non mi ripeto, nei post indietro ce n’è per tutti i campi del sapere. Tutto inventato.

Mi dico:

Quando molto è tutto interessante

  • Sono… Io, sono… energia, personaggio, tempo o evento storico, esistenza bella o brutta che sia. Personaggio o evento bello o brutto, gioioso o tragico. Di vita o di morte.
    Io – divento tale realtà. Mi pronuncio in essa. Mi do il suo nome.
    E, dall’essermi nominata tale, trasformo. Come trasformo? Io non so. Lancio, infilo i 22 movimenti della forza in me, quindi in tale realtà che anche sono, e lascio che i movimenti naturali trasformino, equilibrino.
    (riprenderò tutto questo nel prossimo post).
    Oggi come Coscienza terrestre mi vivo la concretezza della carne, dei corpi costantemente irrorati dalla chiaroveggenza e magia. Sto nel flusso.
  • Ora parlo di me

Ora parlo di me dal dissonante: accade anche che si decide di fare i conti con un’energia difficile. Ciascuno può chiamarla come vuole: energia oscura, a specchio, karmica, qualcosa lasciato in sospeso da risolvere. Insomma, ciascuno sa di sé. Un uomo, una donna, una situazione, ecc.

Sto parlando di un’esperienza piuttosto tosta, strong, di quelle che diresti “non ne esco più”. Non riesco più a essere me stessa, ilare, gioiosa. propositiva, sempre a inventare, a vedere vie d’uscita. Stavo molto bene. Poi la batosta. 

16 – corrispondere – anche – La torre 

Amore – Quando molto è tutto interessante

Tra i tarocchi si chiama ‘Temperanza’, sarebbe l’energia n. 14 – nun – trasformo. Quante volte mi sono trattenuta dal farla a pezzetti. Così l’Appeso – arcano 12 – din don din don – archetipo lamed – misuro – senza fine. 

Poi, un attimo. Comprendo. Accetto. Archetipo 9 – thet – accetto. Era proprio questo e solo questo: energia oscura, a specchio, karmica, qualcosa che avevo lasciato in sospeso da risolvere. Cha adesso ho deciso di affrontare. Talmente oscuro denso incomprensibile l’impatto e lo stagnare in questa energia-situazione che fine non si vedeva. Ma so che era qui apposta per fare questo.

Ho disposto deliberato e fatto in modo che: karma è parola che si dissolve, e così tutto ciò che contiene. Così: debito, memoria, ritorno, gancio, eredità karmica, costellazione, avo. Storia. Narrazione.

Liberi – dato che: molto è tutto interessante

Siamo liberi da ogni orpello, pensiero, egregora, arconte, sistema, alieno, energia, dio e dei, energie astrali, eteriche, ecc ecc, intenti programmi progetti profezie che inducono pessimismo che disfano che distruggono che minano che sono altro dal cuore umano dell’uomo.

Questa energia oscura, a specchio, karmica; questo qualcosa che ho deciso di risolvere, ha preso il suo nome. Io, gli ho dato il nome. Ho deliberato e disposto quale nome ha. Karma. E poiché l’ho chiamato col suo nome, ora posso dissolverlo. Perché il karma ho accettato. Un programma che ho accettato quando ho accettato che il karma esistesse e che io, avessi un karma. 

Vedo l’impianto, lo schema, lo dissolvo.

Sadé – S – 18 archetipo – tagliare.

Mem – M – 13 archetipo – sciogliere.

Vale per qualsiasi cosa chiamata “destino”.

“Io sono il padrone del mio destino: io sono il capitano della mia anima” William Ernest Henley

In via di risoluzione

Ora è circoscritto. Quindi in via di risoluzione, direbbe la medicina hameriana. Finalmente. Ora, non faccio nulla, e lascio che il corpo cicatrizzi e guarisca. Con il corpo guarisce la psiche e la memoria. 

Come sempre, alle cose, tutte le cose, “va dato il nome”. Significa vederla, finalmente.

Perché ho parlato di me e di questa esperienza? Perché, solo ora, che all’esperienza ho dato il nome, sono nel libero arbitrio, rispetto all’esperienza stessa. 

Possiamo dare il nome, nome che davvero ci fa comprendere, nel senso di contenere tutto ciò che è accaduto e sta finendo di accadere? Abbiamo tutti gli elementi per circoscrivere ciò che è accaduto, tanto da poterlo definitivamente definire?

Perché solo da questo momento di definizione comprensiva del tutto dell’esperienza, possiamo dire di essere nell’autentico libero arbitrio. Di avere il libero arbitrio.

Sono sicura che, nel momento che saremo pienamente nella comprensione, cambia anche cosa deliberiamo e disponiamo relativamente a tutti i protagonisti della storia che ci riguarda.

Adesso il corrispondente

Oggi i viventi, le cose, le situazioni che mi corrispondono sono numerate, ma vere.

Se proprio voglio avere degli specchi li voglio così.

A che cosa un qualcuno o qualcosa mi può corrispondere, oggi?

A questo punto?

Non lo so. Oppure si, lo so bene. Tanti miei orizzonti, progetti, intenti, e anche neanche uno.

Penso che bisogna prendere la tangente e vedersi in ben altra altra, ancora più altra situazione.

Riesco a vedermi così?

Ora ci provo.