anima gemella – Anima – Mappa / Gemella – Territorio

Anima gemella è la mappa del territorio

  • lui è la mia mappa
  • io sono la sua mappa
  • parliamo di “anime gemelle” ma, ricordiamocelo sempre, noi: due corpi siamo.
  • Il Suo corpo desidero. Il suo corpo sta interfacciando con il mio. Il corpo è tutto qui, sulla Terra.

CORPO è lo stato, la dimensione in cui tutto accade qui sulla Terra. CORPI, e tutto ciò che siamo nelle molteplici meravigliose Parti di noi, interfaccia ed è gustabile.

anima spirito mente cuore  coscienza
mappa territorio lettura della mappa presenza nella mappa ciò che accade nel qui e ora
spazio – energia tempo – energia spazio – tempo energia consapevolezza – assunzione di responsabilità 
faccio il gioco “anime gemelle” con gli archetipi che guariscono pensieri emozioni e sentimenti equilibrano e armonizzano tutto viene a me con amore  ogni parte è consapevole di sé e dell’altro
spazio – tempo – energia tempo -spazio – energia spazio – tempo  energia – eros – tempo – spazio  presenza 

Mappa è proprio giusta con anima – mappa è una lettura di anima, che rinnovo in continuazione perché ogni momento io e lui,

la mia anima gemella

ci spostiamo, anche indipendentemente uno dall’altra. Ci diamo tempi-spazi di manifestazione e poi di riallineamento a quella che è la nostra unica identità. Il nostro nome come anime gemelle.

Tu, che porti in giro le mie cellule

il mio DNA,

le mie sinapsi.

Sinapsi accese

roventi.

Ad anima della mappa, mancava “tempo”, ora anima ha “tempo”, l’ho creato con l’apertura all’intuizione: tutto è possibile perché tutto esce da me.

Territorio è correlato a spirito, a spirito della mappa mancava “spazio”, ho creato “spazio”, l’ho creato con il mio spazio fisico nell’adesso.

Gemella è giusta con mente, a mente NON serve energia. Non mando mente a prendere energia da anima e spirito, le ho parlato, le ho fatto intendere chi essa è: Mente conosce bene i movimenti della forza e, restando connessa “sinapticamente” a anima, spirito e corpo, attraverso loro ha la percezione dei flussi. Lei ha un suo “adattatore” che le permette di “sentire” pur dal suo modo di essere così asettico e razionale, i flussi. Mente, pur essendo “mente” ha la sua esperienza dei flussi. Mente è la trama. Vive nell’altro da sé, ossia in anima e spirito. Mente non deve prendere energia da niente e da nessuno. Allora è, nella sua funzione. Pulire mente, significa staccare l’energia a una parte che, per essere se stessa, non abbisogna di energia.Questo vale anche per ciò che, nell’astrale, corrisponde a mente, per cui per tutte quelle proiezioni di noi che chiamiamo astrale, alieno, angelo, dei.

Così anima e spirito sono sempre integrati e sani, nelle mie creazioni, nel loro essere qui e ora in questa dimensione Terra, e mente è capace di essere se stessa, autonoma, gratuita, pulita, non crea ricatti e non costruisce mondi astrali e astratti che risucchiano energia, che esigono energia mentre a me, anima-corpo-spirito-Uno, l’energia serve tutta qui – per terra – per mettere in scena le mie strabilianti e goderecce creazioni. Senza più dispersioni, senza impoverimenti energetici che rinviano il mio migliore qui e ora. Io vivo emozioni e sentimenti gustosi, piacevoli e la mia energia resta in corpo.

 – Con amore. So quel che dico. In questo “so” ci sono spazi-tempi-energia, vissuti reali.

Anima gemella è una chiave. È molto di più dell’intesa tra due persone.

È un archetipo. Una specie di password. Di parola magica, di codice. Contiene molte più cose.

Anima gemella

è la mappa del territorio.

Mappa del territorio è anima gemella.

Le sinapsi si accendono e aprono.

Io sono viva e vitale.

Mappa-anima gemella ha a che fare con le percentuali perché ci stanno le parti… 33 anima  33 spirito  33 mente. Potremmo dividere in modo diverso perché, ogni parte di noi: anima, spirito, mente, inconscio, corpo… fino a eros (le troviamo elencate in Ri-creiamo il nostro strumento di creazione) e ce ne sono altre, sempre nuove, si manifestano in energia. Si manifestano nel mio qui e ora. Le parti di noi sono quelle funzionalità che operano dentro di noi, ci fanno esistere e godere del mondo, su di esse la coscienza che siamo pone l’attenzione e le mette in luce. Ogni parte ha la sua parte “messa in scena” all’esterno.

Il fatto è che per mantenere in piedi questa matrix del territorio in cui siamo immersi e che noi stessi creiamo, per mantenerla così com’è: case, strade, palazzi, fabbriche, noi gli diamo energia. La nostra energia è parcellizzata. Una parte va a  “altre parti artificiali”, sono i servizi inutili che vogliono sostituire, e quindi soffocare, l’autonomia, la gestione di sé, l’originalità contrapposta alla omologazione, alla doxa. Esempio la medicina allopatica che vede l’organismo separato e parcellizzato, la tecnologica esasperata, la chimica esasperata; o l’educazione organizzata a sistema nelle scuole, oppure l’apparto di garanzia dell’ordine che diventa controllo e impedimento di movimento, ecc… tutto ciò che abbiamo creato per manifestarci e che è diventato supporto, organismo del territorio tanto da essere considerato non più per ciò che è ossia “artificiale”, ma sentito ormai come appartenente alla vita, come logica e indiscutibile necessità.  

Anima si esprime con un’energia che all’esterno diventa, (dato che non diamo energia a relazioni felici), diventa necessità di protezione.. case esagerate. Diventa esasperazione dei sentimenti, dei romanticismi, della morbosità di mentalizzare vissuti, situazioni, comportamenti, sentimenti. 

Spirito si esprime con un’energia che all’esterno è organizzazione, necessità di pianificare, di avere il controllo, di possedere. Tutto ciò che è esasperazione di avere tutto sotto occhi e sotto mano, organizzazione mentale, informatica, tecnica, di potere.

Mente all’esterno si esprime con un’energia che diventa: strutturare sempre e comunque, mentalizzare, verbalizzare, schematizzare, scrivere, rendere parola e linguaggio scritto parlato visibile tutto, anche ciò che non è esprimibile attraverso i linguaggi mentali-razionali. Tentativo di gestire l’analogico, la creatività e la libertà di organizzarsi con unicità e originalità sul territorio. Dire, dire, dire, spiegare sempre, tutto e tutti.

Possiamo alleggerire le parti: linguaggi mentalizzati, strutture del territorio, attrezzi meccanici e tecnologici, servizi fittizi, obsoleti, e alimentare altre parti che oggi sono carenti.  Dare meno energia a parti esterne a noi che, dalle nostre nebbie mentali, crediamo indispensabili. Come se fosse logico, normale, quasi naturale avere questo apparato di carte, carte, documenti, verbali; mura e pietre, calcestruzzi, e poi macchine e strumenti, e organismi parassitari da mantenere energeticamente, tutti ausili esterni a noi.

Il nostro corpo, ora aperto alle sue connessioni con la Terra e la natura, attiva le stesse funzioni con minor dispendio di energia, senza danni, usura e senza produzione di scorie.

Tutto il mondo artificiale esterno ha la sua corrispondenza in parti che siamo: anima, spirito, mente e tutte le altre parti dello strumento di creazione.

Ogni parte in energia, diventata cose, oggetti, strutture corrispondente a: spirito –  anima – mente, ecc è una parte del territorio e diventa anche una parte in moneta. Ossia, oggi ogni parte dell’energia diventata oggetti si è voluta far corrispondere alla moneta. Anche le relazioni, anche i servizi portati ad avere come ultimo riferimento la moneta. Non può essere, è innaturale. La moneta è diventata l’energia che manifesta, esprime, risolve tutte le parti. Il fatto è che le parti hanno vibrazione e funzioni diverse, e quindi una sola vibrazione della materia – la moneta – il denaro – non può esprimerle. Ecco perché ci ammaliamo, non siamo felici, non ci godiamo i corpi, le relazioni, la natura. Non c’è modo che una sola energia espliciti, manifesti le parti di noi. Una delle parti dell’uomo che poco può esprimersi e oggettivarsi in un territorio impostato su un’unica vibrazione-moneta, è l’eros.

Eros non può esprimersi nel mondo chiuso univoco controllato della moneta, perché eros è movimento. Possiamo anche dire che i 22 movimenti della forza sono esaltati da eros, eros è i 22 movimenti.

Anche per eros vi rinvio a “Ricreiamo il nostro strumento di creazione”.

Ora non mi dilungo oltre nell’osservare questa matrix, percepirla è sufficiente per sentirne l’asetticità, innaturalità e inutilità.

Come fare?

Di fatto matrix non è reale, più reale, seppur stiamo parlando di un ologramma, è la matrice. Se la smettiamo di guardare matrix e osserviamo bene, senza giudizio, percepiamo la matrice. La matrice è accettazione, si lascia imprimere.

Per spostare l’energia da oggettivazioni artificiali esterne a  pacchetti di energia che entrino in contatto con le parti di noi? Che esprimano le parti di noi anima, spirito, mente, corpo, cuore, eros, inconscio, psiche, ecc, così che possiamo percepire, toccare, (certo con percettori corrispondenti e in noi ci sono), queste parti? Sto a dire: voglio contattare psiche in modo più diretto, interattivo, o voglio vivere più eros, o penetrare di più, con più lucidità, inconscio. O attraversare, da dentro, comunicare apertamente con corpo, così da tenerlo sempre attivo e sano.

Come fare?

Già il fatto di avvertire la coerenza di quanto detto sopra è sufficiente ad aprire il varco. Ciascuno sa come fare, una volta percepito che là, oltre, c’è una realtà che può essere ben diversa, più a specchio, corrispondente e più funzionale a farci esperire l’esistenza sulla Terra.

Come?

Entro nel mio adesso, che per me è:

  • Come fare adesso per arrivare a lui? Con la vibrazione? Non dall’esterno ma dentro, arrivargli come vibrazione, che lui sa bene distinguere.
  • Ecco, è lei. È dolcissima. Accattivante. Desiderata.

Fargli sentire che la mia vibrazione sta dicendo:

  • Voglio dormire qui, accanto al tuo corpo, accanto a te.
  • Voglio dormire nella tua vibrazione.

Per il discorso sulle energie che diventano oggettivazione all’esterno, devo chiudere con l’alimentare un qualcosa di fuori e spostare l’energia dentro e da dentro di me, a lui.

Devo chiudere un rubinetto che va verso fuori.

Chiudo col mondo e con i contatti che al momento non sono prioritari quanto quello con la mia anima gemella. Chiudo col fuori e sto. Aspetto. Io sto ferma, non faccio nulla che possa venire dalla mia mente, dal mio partire – io –  per prima ad intervenire e cercare di fare qualcosa. Io, come io-mente, non so nulla. Mente ora deve stare fuori. In campo stanno anima e spirito. Femminile e maschile. Mi fido di questo mio essere. Punto. Mi fido che qualcuno, l’universo in me, mi parli, agisca, e mi metta davanti la strategia e lo strumento.

Mente è sospesa, certo amorevolmente.

E, come ho detto sopra, anima e spirito mantengono la loro piena energia. Cambio, ri-oriento la fonte di energia per mente. Lei attingerà da se stessa la forza di cui ha bisogno, come chiunque altro. Ogni cosa a suo posto. Pare un discorso un po’ strano, non lo è. La parte astrale, s’è sempre alimentata delle forze di anima e spirito. Queste parti vanno ordinate. Le fonti dell’energia devono essere coerenti, nessuna parte di noi e del nostro strumento di creazione deve più subire parassiti.

Ora, con mente deliberatamente in stand by, sto con anima e spirito.

Qualcosa arriva. Lo accolgo, ci vuole poco perché lo riconosca come il gadget che la mia parte cosmica mi ha inviato.

Agisco. Agisco non un gesto che è venuto dalla mia mente, mi lascio fare da un qualcosa che da dentro di me è arrivato.