Piattaforma – di lancio – verso anima gemella

Questo post ci porta anima gemella

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vuole essere la mappa – la piattaforma – il rendersi conto dove siamo oggi e dove intendiamo andare.

Per questo è Piattaforma di lancio, è uno stato in luogo non fermo ma in perenne movimento e ri-formulazione, perché ogni attimo – in noi – tutto si crea e si dis-crea, per riproporsi al meglio nella nostra quotidianità. Il nostro essere Terrestre.

Abbiamo creato un sito, aperto quasi un anno fa. Ne abbiamo fatta di strada. Abbiamo un buon numero di lettori. Siamo sempre in ricerca e sperimentazione dentro di noi e nelle nostre vite, perché importante è la coerenza, ossia raccontare solo ciò che accade a noi stessi. In più cercare di vedere specchi, veli, nodi, illusioni, storielle che noi raccontiamo a noi stessi e svelarle.. bruciarle. Per guardare sempre più dentro, andare al nocciolo delle nostre creazioni.

Interrogarci: 

  • A cosa mi serve questo teatrino che ho messo su? E quest’altro? E questo in cui ancora sono fermo o imprigionato o che mi piace, in cui sto bene o.. o.. o..
  • Tutte le nostre situazioni.

Ma c’è un fatto:

  • ancora tutto quello che desideriamo non ci sta davanti
  • ancora non siamo del tutto guariti
  • ancora abbiamo tensioni fisiche o psichiche, significa che ancora qualcosa spinge per venire alla luce.

Vogliamo sempre avere qualcosa che spinge, che ci sprona a proseguire, importante che non ci accada più di dover soffrire .

La sofferenza non è contestuale né funzionale alla ricerca, all’evoluzione, né alla rinascita.

Anzi, la frena.

La forza bruta, la violenza, spengono la libido.

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Bene, c’è una libido, un eros, nell’andare a scandagliare, osservare, integrare le Parti di noi stessi disseminate nella nostra vita e nel territorio (ossia le persone che incontriamo) ma:

se le esperienze che viviamo contengono sofferenza o violenza o … non ascolto, ignoranza, indifferenza, frustrazione, rischiamo che la forza della scoperta, della serendipity, della magia, della libido e dell’eros vengano tarpate, bloccate, castrate e rese impotenti (che linguaggio!!!).

Sì la ricerca su se stessi e la spinta all’elevare la propria coscienza sono fatti molto concreti, non solo di mente e di cervello, ma di corpo, carne e territorio, fatti naturali, del terrestre, per cui fatti molto libidinosi ed erotizzati. Cose da

anima gemella

Per elevare se stessi in consapevolezza e restare nello stesso tempo ben ancorati a terra nel punto di vista del Terrestre, per cui concreto, bisogna essere tanto erotici quanto chiari, lucidi, ordinati nelle proprie cose. Ossia non confusi. Se siamo confusi nelle nostre cose di fondo, nel nostro impianto (sephirot: yesod – fondamento), anche le nostre creazioni all’esterno, i nostri orientamenti, le persone che ci arrivano davanti (specchi di noi) avranno in sé e interagiranno con noi dalla confusione. È la nostra stessa confusione che si proietta all’esterno.

Qui possiamo riflettere su: specchio e proiezione, due modi di essere del mondo che creiamo attorno a noi, sarà un post prossimamente.

Oggi vedo due punti in cui ancora le energie vengono molto confuse. Non è cosa da sottovalutare: energie confuse significa non avere l’obiettivo centrato. Mentre noi abbiamo obiettivi grandi da centrare, questa la nostra Piattaforma:

 Ecc ecc… ciascuno aggiunga i suoi più alti obiettivi – permettetevi di tutto.

Torniamo alla centratura. Chiamo al lavoro l’archetipo

Yod – Y – I – J – 10 – io mi concentro – io mi centro

Yod appartiene al tetragramma di Jahvè

Ossia

Yod

He waw he

Dove Jahvè sta semplicemente per: chiave di creazione – il sono il creatore della mia realtà. Tutto quello che c’abbiamo ricamato sopra è … essercela raccontata e raccontarcela.

Quindi:

la centratura.

Sta anche nei 72 nomi di Dio , vale a dire i 72 aspetti della personalità umana:

kaf yod mem

che si legge

mem yod kaf

io so di me

Io lavoro con questi archetipi e nomi di Dio, così queste chiavi psichiche mi centrano. Resto nel nucleo di me stessa ora indivisa, e discerno, distinguo tra ciò che è mio, mi appartiene, fa parte di me, mi serve, mi è funzionale rispetto ai miei obiettivi e quanto non fa parte di me e rischia di allontanarmi dall’obiettivo o di togliermi energia (in fondo la stessa cosa) o di disorientarmi, farmi perdere la bussola, così che rischio di ritrovarmi spostata, fuori campo e traiettoria rispetto all’obiettivo.

Disambiguazione nella mappa: confusione di intenti, interpretazioni, luoghi e persone. Nunsiammai!

Non solo fuori campo (spazio) ma che ho perso tempo (tempo) rispetto al campo (spazio) morfogenetico (tempo) che fa cadere il mio intento in realtà. La realtà mi cade davanti confusa, informe, non correlativa a me, ecco che io, devo ritrovare la mia centratura. Chi sono e cosa davvero voglio.

L’altro mi aiuta a guardarmi, a sapere di me, ma io debbo saper mantenere la mia centratura. E’ un fatto di energie, abbiamo detto in un post….

Così oggi a scuola, lavorando con le dimensioni della persona, abbiamo messo a fuoco questi punti (i miei sono ragazzi grandi capaci di confrontarsi).

I due nodi confusi che abbiamo visto oggi sono:

  • Usare l’eros e la libido fuori dal suo giusto ambito. Ossia usare l’eros nella parole, nelle immagini, nelle visualizzazioni per interagire con me stesso o col fuori di me, orientandolo su persone che non sono la persona che corrisponde a me. Che fa parte del mio campo, o del mio sentire. Come dire che: tutti questi siti e chat in cui chiacchieriamo con tanti e alla fine con nessuno, oggi sono un pentolone in cui tante energie circolano in modo informe, confuso, distorto e sovrapposto. Questo mi allontana da centratura e obiettivo.
  • L’adattamento. Accontentarmi di un eros risicato, di consolazione, riduttivo, quello che mi permette il web, o quello che m’arriva da chi ho davanti, che non corrisponde a me, non più di tanto ma, al momento,questo ho. E m’accontento.

Nella psiche funziona il transfert. Se io sono confusa in queste interazioni Yesod, ossia di fondamento, queste confusioni trasferiscono la loro vibrazione disorientata anche agli altri ambiti della mia esistenza. Sviluppo, crescita, anima gemella, realizzazione, prosperità, salute, conoscenza, esperienza, ecc.

Che fare? Ascoltare dentro di me. Distinguere. Discernere. Cosa mi appartiene e cosa no, o non più e scegliere. La scelta perfetta ha tante tappe.

Sempre più centrata: yod. Verso i miei obiettivi.

La scelta perfetta funziona non solo su transfert, sulla varie parti di me, ma anche sugli specchi. Ossia sulle persone, fuori di me, che mi stanno attorno o che hanno a che fare con me. Se io scelgo con coerenza, anche l’altro sceglie con coerenza.

Questa è una chiave da

anima gemella !

 

… continua …