Archetipi – 3 – Presento gli archetipi

Archetipi

Archetipi – statuetta di Fawcett

Questa è un ulteriore presentazione dell’argomento fondamentale di questo sito.

Tutto il sito e i miei libri sono impostati sugli archetipi. Questa è la mia esperienza di vita e i risultati che ho raggiunto io li attribuisco a questo percorso.

Come sono solita dire:

  • – Sono la risultante di un percorso per archetipi.
  • Vi dico subito che non è stata una passeggiata leggera, questo percorso mi ha scavato dentro, mi ha ribaltato e rivoltato. Oggi, il risultato, sono io.
  • Ringrazio la mia vita e il mondo degli archetipi, alfabeti, il mondo delle energie pulsanti dell’universo.  

Archetipi nei miei scritti e nei miei libri significa

chiavi energetiche.

flussi di energia.

frequenze.

Sono 22 frequenze. 22 flussi energetici. 22 movimenti della forza.

Queste 22 frequenze sono mediate, in questa realtà fatta di pensiero e di materia, da segni e simboli. le 22 lettere degli alfabeti.  E’ presumibile che, prima di essere segni e simboli, fossero glifi, disegni: i pittogrammi, i geroglifici; in Oriente sono ideogrammi.

E’ anche possibile che una delle prime organizzazioni del pensiero sull’esistenza sia stato osservare la vita attraverso le quattro energie che sono raccolte nei 4 semi dei tarocchi:

  • spade – l’energia pensiero
  • coppe – l’energia emotiva
  • bastoni – l’energia terrestre
  • denari – l’energia materica.

I 22 archetipi sono la rappresentazione, nei secoli, dei 22 modi con cui l’energia si dispiega nelle creazioni. Chi crea?

C’è un creatore?

Sì, ciascuno di noi è il creatore.

Guardando dentro di noi facciamo emergere spinte desideri che codifichiamo in pensieri e con questi creiamo la nostra realtà

E’ così per ogni aspetto della realtà, per ogni livello dell’esistenza, per ogni dimensione.

Sì, questo processo lo possiamo accogliere semplicemente così, con un pensiero semplice naturale ma reale, o possiamo spiegarlo con mille variabili.

Tutto è semplice, ma tra di noi ci sono anche le persone cervellotiche, o razionali, o che hanno mille caselline di perché e percome da soddisfare, per cui, ok, qui c’è un sito che spiega in mille sfaccettature la dinamica degli archetipi primari, ossia le 22 chiavi di creazione.

Vi lascio qui alcuni link

archetipi

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In questi articoli trovate questa visione degli archetipi, soprattutto spero che voi troviate un possibile percorso. La possibilità di iniziare a organizzare la propria esistenza e il mondo attorno a sé a partire da se stessi. Gli archetipi funzionano nella coerenza, ossia innanzitutto ci portano a fare pulizia di atteggiamenti di necessità, di lamentazione, di controllo, possesso, riduttività. Il primo contributo degli archetipi è farci ritrovare la nostre grandezza e dignità la potenza della nostra individualità e il nostro essere parte di un entanglement che espande illimitatamente le nostre connessioni sinergie possibilità.

I 22 archetipi, che noi abbiamo la necessità di tradurre in segni e simboli, non sono concetti, sono vibrazioni. Modulazioni di frequenze. Sono energia. Flussi. La forza dell’universo si da in 22 modalità espresse nelle 22 lettere degli alfabeti.

1 – Perché gli alfabeti

2 – Come applicare gli archetipi

1 – Perché tutte le energie dell’universo sono riconducibili a 22 movimenti. L’energia è intelligente, qualsiasi tipo di energia, qualsiasi movimento della forza, nella sua vibrazione è intelligente, sta a noi, nell’uso che ne facciamo la positiva funzionalità. Il prof. Pincherle nel suo libro Archetipi Mocroedizioni) parla di “archetipo funzionale o sfunzionale”. Il fatto è che è energia intelligente. Sempre l’energia è intelligente, se ci pensiamo un po’ comprendiamo che l’affermazione è vera. Gli alfabeti perciò sono i segni che conducono e attivano in noi, in ogni parte di noi – dal pensiero – alla cellula – agli apparati – alle situazioni in cui ci muoviamo, queste modulazioni dell’energia sane, coerenti, autentiche. Per i grandi del passato: Socrate, Pitagora…gli archetipi sono i mattoni dell’universo.

Noi lavorando con segni e simboli richiamiamo perciò la autenticità di noi stessi e del nostro universo. Di per sé, i segni, altro non sono che forme spazio-tempo, immagincapaci di catalizzare la vibrazione che già sta dentro di noi. Ne sono capaci, perché i segni e i simboli degli alfabeti sono stati scelti e formulati, quando l’umanità era molto concreta, non ancora schiava di tutte le forme mentalizzanti e tecniche su cui oggi siamo impostati senza che ce ne rendiamo conto, e che ci tengono lontani da un’autentica esistenza da terrestri.

Segni e simboli sono forme psichiche che rinviano ai movimenti. L’archetipo non è un concetto, è un movimento, una vibrazione. L’energia è movimento, flusso. Ogni espressione dell’universo è dinamica. Tutta la creazione è dinamica. Noi ne siamo i creatori e abbiamo proiettato fuori di noi ciò che siamo: energia, spinta alla manifestazione, alla sperimentazione, alla conoscenza non concettuale ma esistenziale, sostanziale di noi stessi. Questo sono gli archetipi, qui la loro presenza e incidenza, nel farci ri-cordare ciò che siamo: creatori dell’universo che abitiamo, creatori di noi stessi, e come tali, capaci di accogliete l’intera consapevolezza di noi stessi e del mondo.

In noi ci sono tutte e 22 le vibrazioni fondamentali. A volte attive a volte addormentate.

Qual è quindi il gioco con gli archetipi primari?

Semplice: osserviamoli, in se stessi, nel loro segno, nella natura, in noi, individuiamone la simbologia, rammentiamola, ripetiamola. Già il solo pronunciare le lettere, vocalizzarle è un richiamarne, sollecitarne la vibrazione che già abbiamo dentro.

Lo zohar e tutta la tradizione ebraica autentica, lo sa bene. (Dell’ebraismo a noi interessa unicamente questa radice).

Manteniamo quindi la concentrazione sulla nostra energia trasformativa, in progress verso il benessere; sulle creazioni che vogliamo noi.

2 – Come applicare quindi gli archetipi?

Laboratorio.

Trovate qui le Tavole

Sei in una situazione. La tua di adesso. Fermati. Stand by. Osserva. Senti. Ascolta. Cosa senti?

Mentre senti vai ai 22 movimenti, guarda le Tavole e ascolta. Scorri segni e simboli, soprattutto leggi e ascolta la funzione, questo è il movimento. Quale ti corrisponde di più in questo momento? Pronuncialo scrivilo, riproducilo.

Quale senti come suo opposto? L’anti? Il più lontano dal tuo sentire di questo momento? Individualo. Pronuncialo. Riproducilo.

Continua. Trovane un altro e il suo opposto. Sempre allinea l’opposto così fai l’Uno delle due parti di ogni tua realtà. Superi l’ancestrale separazione della mente.

Ora fai un altro passaggio: come definiresti questa situazione, con quale archetipo-movimento la chiameresti? Scegli. Pronuncia. Riproduci. E il suo opposto?

Ancora: quale terzo archè-movimento può essere il passo avanti? L’oltre di questa situazione di adesso?

Scorri tutti i movimenti, sentili risuonare in te. Applica il movimento, Espandilo.

Scegli il tuo ascoltandolo fare la sintesi e l’evoluzione di te e del tuo momento.

Sceglilo. Pronuncialo. Riproducilo. Trova l’opposto. Stai su questi.

Ripetili a te stesso e applicali ogni volta che senti la necessità di concentrarti sul tuo passo avanti.

Questo è il metodo. Non è categorico, può essere che chi legge e vuole inoltrarsi sulla strada degli archetipi, senta in sé un modo diverso. Tutto va bene.

Siamo oltre matrix, nei flussi, ciascuno è originale e unico.

Francesca  Salvador  (10/04/2019)

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