Archetipi la danza della vita – Capitolo 21 – Scin

Archetipi la danza della vita – Capitolo 21 – Scin

SCIN 

 

Scin

Funzione: Traslazione

La realtà che viviamo ora è la proiezione all’esterno di ciò che stiamo pensando, non ce ne rendiamo conto e ci sembra che così non è. Traslazione è “la via sempre più diretta” per raggiungere gli obiettivi dentro e fuori di noi. Saper superare le difficoltà, disintegrare gli ostacoli, perché se è vero che tutto ciò che abbiamo davanti, all’esterno, è ciò che noi produciamo nel mondo del pensiero, basta pensare la realtà che vogliamo vivere ed essere e… “siamo”, poiché dentro e fuori corrispondono, in questa realtà. Basta non produrre certi pensieri boicottanti e sabotanti e la realtà esteriore, non più adatta a noi, scomoda o insufficiente non è più davanti a noi.

Aspiriamo al meglio per noi e per gli altri, perché non lo raggiungiamo? Ci sono i pensieri trasparenti, tutti quei pensieri che abbiamo costruito nel tempo per esistere, per rispondere alle situazioni, per affrontare emozioni e sentimenti dentro di noi. Ma poi, superata la situazione problematica, senza rendercene conto, abbiamo continuato a produrre quei pensieri, anche quando, superato il problema, non ci servivamo più. I vecchi modi di pensare e di essere dei quali bisogna essere consapevoli per poterli sciogliere se vogliamo cambiare.

Ecco “traslazione” la capacità da acquistare sempre più dimestichezza nell’individuare e lasciar andare i pensieri che non ci servono più. Come una gimcana, una corsa tra le rapide del fiume, evitare tutto ciò che non serve più e che rischia di assorbire risorse ed energie che servono per costruire la nostra nuova realtà più serena ed adeguata a ciò che siamo oggi.

 

Nel mondo del pensiero

Chi – che cosa è il vascello (scin) che ci traghetta nel nuovo? Le emozioni, i sentimenti, i pensieri ci traghettano verso… altro, oltre il limite in cui crediamo di essere.

La rabbia, tutta, fino in fondo, così la paura, la delusione, l’impotenza, il senso di colpa, di sconfitta, il sentirsi persi e perdenti. Insieme, la gioia, la leggerezza e l’ironia, l’amore lanciato sempre e comunque verso se stessi e chi abbiamo davanti e ci attira, ci piace e ci coinvolge.

Il vascello va, il mare è vasto e azzurro quando, integrate le barriere, gli schemi, gli orpelli, le riduttività, il mondo del dover essere, dover fare, dover sembrare, apparire… la forza è tanta… spinge, porta, orienta e fa andare.

 Quando effettivamente comprendiamo la funzione “traslazione”, riusciamo ad utilizzarla per creare emozioni-pensieri sempre più diretti e centrati sugli obiettivi o sugli schemi di pensiero e di atteggiamenti che vogliamo migliorare.

Intuiamo un ostacolo? Un modo di essere o un problema che non vogliamo più? “Schiviamo” il pensiero, evitiamolo, lo abbiamo percepito ma possiamo non avvicinarlo, non dargli spazio-tempo ed attenzione, gli togliamo le sostanze, le energie e pian piano si dilegua e, con esso, anche la realtà corrispondente. Poi, anche, accettarli, lasciarli essere, i pensieri e le sensazioni scomode, boicottanti e sabotanti, accolti e benedetti si rivelano risorse determinanti e forti per ritrovarci nella nuova creazione.

Nel frattempo impariamo a ri-cordare, ri-evocare, ri-esumare in noi il “sentire”. Le emozioni belle e appaganti, vincenti. È possibile creare l’emozione? Il sentimento? Sì nella nostra memoria criptata, nei nostri codici, nel DNA, sta la vibrazione energetica di ogni momento bello che già abbiamo vissuto nelle tante vite percorse per arrivare fin qua.  I codici ci chiamano e noi avvertiamo il desiderio, la nostalgia, lo struggimento… ecco ritroviamo nella memoria il momento bello, l’incanto, riportiamolo qui, su oin (corrispondenza), il terzo occhio, gustiamolo… lo stiamo attirando.

Oggi le cose, tutte si presentano come emozione prima che come pensiero… è la vita.

Aspettare, stare, e sentire che l’Anima ci sta traghettando nella vibrazione nuova.

 

Indicatore di formazione

Scin  –  Essere consapevoli che le dimensioni e le potenzialità della persona vanno ben oltre ciò che oggi la maggior parte dell’umanità sa di se stessa.

Saper ascoltare e interpretare segnali e indizi del corpo, della psiche, dell’Anima che indicano l’esistenza e l’agire in noi di tali potenzialità.

Sapere che le nostre modalità di movimento, spostamento, sono relative alla Terra e correlative al Cosmo.

Ampliare la visione delle coordinate tempo-spazio e sapere di poterle gestire. Promuovere il potenziamento e lo sviluppo delle capacità di percezione e comprensione, di relazione, di movimento, cosmiche.

Percepire la propria identità e la potenzialità cosmica del proprio corpo. Allineare il corpo e la psiche alla vibrazione della Terra e dello spazio e navigare tra i mondi che stanno dentro di noi.