Archetipi – La verità è semplice, e contagiosa

Archetipi – La verità è semplice, e contagiosa

Archetipi – La verità è semplice, e contagiosa

Sì, è così. Sono sicura che farà molto in fretta questa lettura delle cose a circolare nel mondo.

Tra le teste senzienti, intendo.

Sarò anche piuttosto breve. E parlerò in prima persona singolare. Parlo per me. L’unica responsabilità che ho è su me stessa. Come, anche, per me stessa, posso dire ciò che voglio, pensare come voglio.

Scriverò giusto quel tanto perché l’indicizzazione seo di google, parta.

  • La Terra può essere tonda, piatta, non c’è una sola visione. Anzi, chissà quanti ologrammi di Terra ci sono. Li scoprirò, se mi servirà.
  • Il sole è molto più vicino. Vicino, lontano, stessa cosa che per la forma della Terra.
  • Il sistema può essere gaia-centrico quanto elio-centrico.
  • La Terra non gira come una palla attorno al sole. A volte sì, dipende da che cosa sto proiettando fuori.
  • La luna è… non so cos’è, ma certo non è quello che ci hanno insegnato. Non mi piace tanto, la luna.
  • I pianeti solo solo energie, ovvero sono i nostri corpi sottili. Questo è più certo e verosimile. Li cogliamo come bagliori – che solo le tecniche dell’informatica fanno comparire,  nelle immagini, nei video, come solidi o gassosi e rotondi, che solo le ipotesi sui loro componenti fanno colorare in un certo modo – di fatto, secondo me, sono flussi, fasci di onde che sono in movimento in me e attorno a me. Li vedo come bagliori lontani perché questo è il modo in cui gli occhi esteriori riescono a coglierli. Tutto qua. Diverso è il sentirli. 
  • Le costellazioni sono proiezioni della psiche, narrazioni.
  • e avanti così….
  • Uguali ipotesi posso fare per la materia in micro e nano: particelle, atomi, molecole, ecc e le loro forme, strutture. 
  • L’Osservatore non è un occhio, ma un sensore. 
  • Smettetela di passare il tempo a giocare in discussioni inutili, e datevi da fare a spiegare onestamente le cose. L’Umanità vuole gente adulta e in onore.

Da quando ho verificato questo, e – davvero – capito che:

  • Se non sappiamo bene com’è – di sicuro – NON è come ce l’hanno insegnata e reiterata

va molto meglio.

Vi chiederete perché, per parlare e per agire il cambiamento, la destrutturazione del nostro mondo sfasato, distorto, menzognero, prepotente, usurpatore, tiranno e dittatore, vada a scomodare l’astronomia, il sistema solare e il cosmo.

Perché, e lo sto dicendo da un bel po’ e sempre più precisamente, la nostra impotenza a scardinare un sistema economico finanziario politico scientifico impostato sulla prepotenza e su tutto quanto detto sopra, la nostra impotenza a togliercelo di torno – cosa che è sacrosanta, il togliercelo dico – dipende proprio dal fatto che noi ancora teniamo saldi dei costrutti mentali finti.

Questi costrutti mentali che ci mostrano una realtà esterna finta, sono gli stessi ganci che tengono legati, invincibili quegli schemi di pensiero, di affermazioni, di regole che mantengono in piedi un mondo che non vogliamo. Che è disumano, che non è né naturale né sano.

Noi alimentiamo i ganci che lo tengono fisso.

Appena decidiamo che: il mondo astronomico NON è come ce l’hanno raccontato e insegnato, ecco che scrolliamo quei presupposti, non diamo più energia a un impianto scemo e menzognero, fasullo, alieno. Appena lo scardiniamo, ecco che per corrispondenza, cade il sistema politico finanziario economico religioso materialista mortifero che ci imprigiona. 

Dentro e fuori corrispondono. – Tavola di smeraldo.

Va smontato tutto il teatrino fin dai suoi impianti più profondi.

Lo sto facendo, questi impianti non sono ancestrali, non sono archetipici, sono fittizi, anzi, nel momento che ho lasciato queste fasulle costruzioni astronomiche e materiche ecco che, sotto, e in modo molto più veloce semplice comprensibile ma soprattutto senziente e gustabile, sotto ho toccato con mano la realtà.

Sì, perché quando ci si accosta alla realtà vera, ossia quando si toglie, si fa cadere ciò che è costruzione illusoria e menzognera, sotto, la realtà è anche concreta, sana, amorevole, semplice, nutriente e appagante. Unificata. Viva. 

Quando ho appurato e “sentito” tutto questo – ne sono uscita. Viva. Rinata. Con la mia sana voglia di vivere e di ridere.

Sono fuori matrix.

Perché matrix è appunto lo scenario, la trama mentale che ha questi punti di impianto. Sì, anche mi raggiunge matrix, a volte vorrebbe spaventarmi, ri-agganciarmi. Sarà mia cura starmene fuori. Detto così, semplicemente.

Chiede un grande impegno. Chiede un’attenzione costante sulla mente, al gestire, sanare, rassicurare, tranquillizzare Mente, mentre le chiedo di trasformarsi.

Fuori matrix significa: fuori memorie – dolori, ricordi, struggimenti, senso di mancanza di qualcosa o di qualcuno, ricatti del tempo – aspettative – disistime – fuori karma – fuori passato e storia – fuori eredità – fuori la necessità di essere perdonati e perdonare. fuori necessità di manipolare o essere dominati. Fuori dall’essere “un essere di bisogno”.

Oltre. Ho lasciato lo scenario.

Vivo di desiderio oggi, e me lo godo.

Ma ho dovuto fare i conti con i punti di impianto, ho dovuto andare a scovare cos’erano e toglierli.

La torre: arcano 16Ecchecavoli! Quanto è utile! Torre ha due valenze: tanto fa crollare macerie inutili.. sì appunto, ciò che si lascia crollare significa che era già macerie. Torre è anche la mia statura interiore, la mia grandezza, dignità, stima, riconoscimento, amore. Me la sono scrollata maceria per maceria – me la sono costruita pietra su pietra.

Gli stessi punti di impianto, per demolire e per costruire, gli stessi che stanno nella forma tonda e piana e chissà quale altra conformazione del pianeta, ma se lo chiamiamo… pian_eta.. come fa a essere tondo.

La Terra, per come ce l’hanno rappresentata e trasmessa, per la forma che ha nella nostra trama psichica, ci destabilizza. perché non è una rappresentazione vera, ma un’immagine fittizia. Per questo ci sottrae all’allineamento sano, connaturale, allineato al nostro all’equilibrio interno. La rappresentazione, l’informazione errata della Terra compromette la nostra centratura, la nostra trama psichica. La nostra è l’epoca delle immagini che possiamo attingere dappertutto, e per tutti le stesse, che abbiamo sempre davanti agli occhi, quindi ben stampate nella psiche (diversamente dai secoli passati in cui rare erano le immagini e si faceva conto più che altro sulle rappresentazioni dei singoli). Ecco come ti costruisco un mainframe. 

Quindi, torniamo a Terra e sole e distanze, orbite, e le dinamiche del cosmo: come la mettiamo con l’archetipo della madre? e della vita? E, di conseguenza con l’archetipo del padre? Tutto da ri-costruire.

Abbiamo messo in evidenza – delle mille e una trama psichica che avremmo potuto accendere –  quella del tondo, quella del sole al centro, quella della luna e tutte le altre narrazioni. Come aver dato legittimità di verità ad un libro di fiabe. Qualcuno un po’ alla volta ha scelto, immaginato, inventato. Anzi, meglio ancora un cosmo programmato e creato, organizzato, costruito, disegnato.

Chi ha fatto questo  

sapeva e sa le dinamiche della nostra mente.

Sapeva e sa di simboli, di forme simboliche, di numeri e di energie dei numeri. Sapeva e sa di chiavi della psiche correlative a frequenze, forme, segni, simboli, colori, suoni, tempi creati e calcolati, stessa cosa per spazi. 

Archetipi – La verità è semplice, e contagiosa

Ho fatto tornare lo spazio del teatrino VUOTO. 

La Torre – arcano 16. 

Tutto giù.

Da qui ricostruire. 

Saper stare senza palcoscenico e scenario.

La sento già la differenza. In come mi sento e sto nel mondo. In come amo, e come sento le persone. 

Sento la potenza, il potere interiore. Lo riconosco in chi ho davanti.

Da qui si continua. 

Non basta cambiare atteggiamenti, pensieri, consuetudini. Quante volte, in quanti modi c’abbiamo provato? Cambiato qualcosa davvero? Di importante e determinante dico.

No.

Bisogna togliere questi impianti a monte. Tutti.

Stare senza.

E aspettare un attimo mentre si sente la sofferenza del vuoto. Osservare la differenza nel pensiero, nei sentimenti e atteggiamenti verso se stessi e gli altri. Si inizia a vedere ciò che prima pareva non ci fosse. Una presenza. L’emozione, il battito, il respiro, sono “presenza”.

Verso le opportunità e le problematiche della vita.

Punto.

Per arrivare a smontare il teatrino bisogna documentarsi da soli.

Ho preso le affermazioni fatte all’inizio, ad una ad una, le ho copiate e messe sulla barra degli indirizzi in google.

Ho cliccato e sono entrata in vari siti, pagine, canali video e audio.

Uno dei tanti è questo:

https://www.youtube.com/user/tinellidino

efficacissimo

più tanti altri.

Non ci vuole molto, siccome le affermazioni che ho trovato sono tentativi di avvicinarsi alla verità, ma soprattutto sforzi di scrollare via le finzioni, facilmente ho sentito che così è vero. E’ più vero di tutto quello che mi hanno fatto imparare fin da piccola..

Seguo i miei percorsi di verifica.

Solo così sono sicura di ciò che trovo, perché… lo sento dentro ciò che è vero, sano, naturale e ciò che è fittizia costruzione per allontanare la vita.  

E’ semplice. La verità è semplice, accessibile, condivisibile.

Archetipi – La verità è semplice, e contagiosa

 

 

 

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