Archetipi – Sol Invictus

Archetipi – Sol Invictus

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Archetipi – Sol Invictus

Archetipi – Sol Invictus

sono francesca salvador e aiuto le persone a creare per se stesse un quotidiano appagante, ricco di significati e di senso. Sappiamo che la vita non è solo apparenza, né solo materialità chiusa e riduttiva, ma è prosperità, salute e relazioni costruttive.

Sono counselor e scrittrice per passione. Ho insegnato per molti anni alla scuola superiore.

Io propongo il lavoro su se stessi, meglio il gioco:

  • conoscere e usare gli strumenti del pensiero delle civiltà del passato per riportare l’equilibrio in noi stessi, questi strumenti sono gli archetipi primari, ossia le 22 lettere degli alfabeti sperimentate come frequenze
  • conoscere le nostre potenzialità a partire dal “fare esperienza” della nostra grande capacità di produrre il pensiero ed usarlo.
  • Archetipi – Sol Invictus

La maggior parte degli individui costruisce la propria esistenza sul pensiero di altri, sul pensiero conforme, e non sa che può costruire la propria unica e originale realtà a partire dal proprio singolare e individuale pensiero.

  • Io vi invito a fare esperienza della vostra capacità di pensare, di creare pensiero sano ed equilibrato così che esso diventi l’impianto su cui costruire ogni giorno la vita.

Archetipi – Sol Invictus

La modalità chiave della mia proposta si concentra sull’osservare noi stessi mentre pensiamo. Osservarci mentre pensiamo, e come scorre questa energia che si chiama pensiero dentro di noi. Poi portare l’attenzione sulle emozioni che si attivano e si muovono mentre facciamo scorrere un certo pensiero, mentre ci soffermiamo su una situazione.

Osservare che siamo capaci di fermare la mente, di sospenderci; osservare che cosa accade e quali sono i pensieri profondi, che io chiamo trasparenti, che ci attraversano senza che ne abbiamo la consapevolezza. Poiché questi, profondi, antichi, mai trasformati, sono i pensieri che costruiscono il quotidiano che stiamo vivendo, e questo nonostante il nostro grande desidero di vivere una realtà più appagante.

Se vogliamo che la realtà fuori cambi e diventi ciò che noi desideriamo, è a livello del pensare, del nostro mondo interiore, che dobbiamo agire e modificare.

Archetipi – Sol Invictus

La peculiare differenza della modalità che io propongo è che questi passaggi avvengono automaticamente quando si usano le lettere degli alfabeti antichi e, ancor più indietro nella storia, si usano i segni, i simboli, le forme che le antiche civiltà hanno creato e usato per pensare, comunicare e costruire.

Una volta ripuliti e modificati gli strati profondi della psiche, il pensiero scorre allineato a ciò che siamo oggi e alla nostra naturalità, quindi a ciò che oggi vogliamo raggiungere.

Archetipi – Sol Invictus

Quindi, nel gioco che propongo, la modalità è l’osservare se stessi;

lo strumento sono le 22 lettere degli alfabeti intese come chiavi della psiche, frequenze che agiscono dentro il nostro sistema intellettivo e percettivo. Chiavi che stanno dentro di noi e nella realtà di cui facciamo parte.

Dentro e fuori corrispondono, dice la Tavola di smeraldo.

  • Nel mio canale, perciò, trovate segni, simboli, alfabeti. Disegni, grafici, geometrie. Trovate rinvii al mio sito dove ci sono le TAVOLE degli alfabeti che potete scaricare per usarle, lavorarci, trarre ispirazione per il vostro personale laboratorio per archetipi.
  • Trovate poesia, brani dei miei libri sugli alfabeti e archetipi primari. Indicazioni sugli altri miei libri che, con argomentazioni diverse, attivano percorsi intuitivi, esplorativi, laboratoriali sempre ispirandoci ai segni e simboli delle civiltà che ci hanno preceduto.
  • Oggi è difficile parlare di epoche storiche, tutto è in revisione profonda, non sappiamo che cosa ci sia stato trasmesso di vero e reale e cosa è narrazione, racconto, anche per eventi che abbiamo sempre considerato veri e di riferimento.
  • Questo fanno

  • Ma questo fanno i 22 segni degli archetipi, ci portano al sentire interno, alla percezione, al senso delle cose, a saperci orientare ben oltre i cinque sensi, oltre il solo intelletto, oltre la materia, nel mondo vasto, libero ma altrettanto vero e probabilmente più credibile, della percezione, dell’analogico, del quantico.

Citiamo William Blake: Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito.

Iniziamo a trasformare:

Io dico: Ho purificato le porte della percezione e tutto mi accade come in effetti è: reale, concreto, possibile e infinito.

  • Nel mio canale e nel sito vi presento anche il metodo, che è semplice.
  • Fare esperienza con gli archetipi e ricollegarci alla memoria delle civiltà antiche è un “fare”. Si usano le TAVOLE, si usano gli alfabeti e si riproducono con tutta la nostra fantasia e creatività, usando più materiali e materie possibili. Giocando tra disegni, riproduzioni, modellaggi, sculture, anche fili, ferri, legno, oppure fare i dolcetti con questi segni, o danzarli con il corpo, metterli in musica, seguirne le frequenze e comporre brani musicali o canzoni. Insomma, tutte le forme dell’espressione del Sé, dell’arte, della comunicazione, possono essere attivate ed usate per portare nel qui e ora della nostra coscienza la memoria e le frequenze che già stanno dentro di noi, sopite dentro a secoli di storia.
  • Vi invito a organizzare laboratori, seminari, incontri in cui dare spazio a tutte le arti e ai giochi per sperimentare insieme l’agire di queste frequenze nella vostra ricerca e nella vita.

Laboratorio

Questo che vi propongo mi ha permesso già di aiutare sia i miei studenti che altre esistenze in ricerca del meglio di sé con strategie di realizzazione sia nelle relazioni che nelle professioni, e ottenere benefici.

La prima grande esperienza che in poco tempo si raggiunge è la consapevolezza della forza del proprio pensare e della potenza e grandezza del nostro essere.

Finiscono i compromessi, gli adattamenti, le finzioni sia con noi stessi che con il mondo.

Laboratorio – è un “fare” -. “agire”

Si tocca realmente se stessi, aumenta la dignità e la stima di sé. Si fa esperienza di essere al centro del proprio universo e connessi ad altri viventi che hanno le nostre stesse percezioni e certezze.

Ultimamente dedico il mio tempo solo ai consulti e a elaborare sempre più gli strumenti, per cui sto seguendo un buon gruppo di utenti on line mentre aspetto l’estate per aprire i seminari in presenza. Prossimamente vi mostrerò la location.

In questo percorso, una delle prime cose, è mettere a fuoco alcune parole fondamentali: come ci nominiamo, come ci chiamiamo come umanità, per renderci conto che spesso parole che usiamo per consuetudine hanno radici profonde che rafforzano non l’espansione e la grandezza ma la riduttività, la dissonanza, la mercificazione dell’essere.

Ecco, uno dei primi cambiamenti è questo, e lo si fa da soli.

Archetipi – Sol Invictus

Sono gli archetipi primari, queste frequenze, i 22 segni e simboli che agiscono e fanno da soli, restituendoci in poco tempo ben altra percezione di noi stessi e della vita. Come vedete, non uso mai la parola “persona” perché anche questa è una di quelle definizioni che va presa in considerazione e ripulita prima di essere usata positivamente.

Questo è uno dei primi passaggi, di solito i viventi che seguo condividono con me questo radicale cambiamento nel senso della grandezza del proprio sé, e il modo spontaneo con cui avviene.

In breve tempo si avverte che tanti compromessi con se stessi, col mondo, si dissolvono. Non solo non si accettano più ma anche, già, non ci sono più nel proprio orizzonte. Si è già cresciuti come coscienza, si è oltre. Perché il passaggio, il cambiamento non è un fatto mentale ma un processo che potremmo chiamare quantico o olistico e intessa tutto l’essere. E, mentre agisce trasformando il singolo, agisce anche sul collettivo, sull’ambiente che il singolo abita con i suoi simili.

 Couselor  per un percorso per archetipi primari

La mia attività prosegue già da anni, faccio questo per passione. Innanzitutto è stata un’avventura cercare e organizzare il mio pensiero attorno a questa nicchia che è la vastità dei segni e simboli degli alfabeti e delle civiltà, e in questo vasto campo intercettare fasi, epoche storiche che davvero rilasciassero input di conoscenza e di crescita per l’uomo e la donna di oggi. E’ sempre stata una grande avventura di ricerca e di sperimentazione su ciò che veniva intercettato, perché lavorare con la tradizione e l’eredità del passato, attiva sempre in noi interrogativi, apertura di ambiti mentali e culturali nuovi.

Su di me

Mi sono resa conto che: grazie a questo lavoro, o gioco come io lo chiamo, grazie alle trasformazioni interiori e, conseguentemente, ai cambiamenti del territorio attorno, si scoprono in noi rinnovate capacità, forza e coraggio per aprirci a campi morfogenetici di esperienze nuove e originali. Si diventa ricercatori, sperimentatori e creatori di stati dell’essere nuovi, singolari e coerenti. Si diventa costruttori di realtà forti, importanti, promotrici di valori e azioni volte al bene comune; insieme ad un rinnovato senso critico, alla capacità di discernimento. La capacità di vedere oltre, di lasciarsi portare dalla propria coscienza ad essere promotori di realtà umane e terrestri sane, potenzialmente propositive e fonte di buon senso.

Oggi 

 Mi piace occuparmi di tutto questo, la mia vita si è spostata da sola verso questi interessi, naturalmente, e le mie scelte, me ne rendo conto, sono sempre state informate, dettate da questo campo di indagine e di lavoro.

Ancora, questo vasto ambito di interesse ha fortemente caratterizzato gli anni dell’insegnamento alla scuola superiore in cui i grandi tempi della dignità, grandezza e valore umano hanno contraddistinto i miei progetti e i contenuti, oltre ai miei orientamenti.

Ciò che più mi appassiona di questo lavoro è la condivisione che nasce con gli sperimentatori, sono i livelli di confronto, l’interfacciarmi con viventi che si interrogano, guardano oltre le consuetudini e il sapere consolidato. Donne e uomini che sanno mettere ogni cosa ed evento in discussione. Che ragionano con la propria testa non con il pensiero omologato.

Oggi

Ci sono state molte difficoltà, ostacoli, momenti di pausa e blocco. Anche impazienza, stanchezza, sfiducia, credo che le emozioni e i sentimenti down li ho vissuti tutti, anche troppo, però sono qua a presentare tutto questo. Significa che sono risalita e certamente la forza e la determinazione, che oggi avverto dentro, sono la risultante delle difficoltà superate. Anche per questo mi sento di stare accanto a chi attraversa periodi di difficoltà perché so che cosa significa. So anche di avere dentro delle tracce ben precise e certe di come si fa a risalire.

Sperimentare la stabilità interiore profonda, nonostante il fluttuare del quotidiano mi fa dire che:

questo è ciò che voglio continuare a fare nella mia vita.

Mentre mi sento di ringraziare e riconoscere molti amici che mi hanno seguito e che continuano con me questa avventura.

Occuparmi di far conoscere e sperimentare a chi desidera gli archetipi, le 22 chiavi della psiche come strumento del pensiero, come frequenze di conoscenza, guarigione, e risalita. Di nuova e accattivante organizzazione dei propri progetti.

La vita va vissuta sulla qualità, il mondo è un fatto di varianti, basta saperle inventare e individuare.

Grazie e buona avventura con gli archetipi primari a tutti voi.

                                                                                                       francesca