Archetipi – Tutto corrisponde – tutto s’incastra – Alef

Archetipi – Tutto corrisponde – tutto s’incastra – Alef

Archetipi – Tutto corrisponde – tutto s’incastra – Alef
 
Troverete qui un brano piuttosto malmesso. Non farò nemmeno lo sforzo di costruirlo diversamente, perché importante sono i pensieri, pazienza la grammatica, la sintassi, eccetera. Dico spesso che i linguaggi, se ci hanno portato alla speciazione in cui siamo, c’hanno anche incastrato. Solo che non ce ne rendiamo conto perché la stessa struttura sistemica delle lingue sono le griglie alla nostra visione del mondo, di noi stessi, delle interazioni.
Una gabbia di carne, mi viene da dire, una gabbia al carbonio. Una gabbia “bio-elettromagnetica”.
Ma io so che, dall’altra parte della particella, c’è l’anti particella. E da questo ogni altro “anti-ciò che mi sembra di vedere”.
Mi sposto. Nell’anti di me stessa.
E, se in qualcosa non ci dovesse essere il suo anti, me lo creo.
Così, so sempre che:
il diritto a esistere, e a esistere come piace a me, me lo creo. Sempre.
C’è sempre un altro nuovo pensiero da mettere in campo. Sempre.
Ogni tempo ha il suo anti-tempo.
Ogni spazio ha il suo anti-spazio.
Assodato questo, siamo oltre ogni pseudo-problema che ci siamo messi davanti.
Dati i tempi….
Quando finalmente faccio zittire anche il più sottile dei nascondimenti, la più onesta delle narrazioni, la più nuda delle verità. E parlo solo a me, dal dentro di me, del dentro di me. 
Oh, che contorsioni… me .. me .. me.. c’è chi lo chiama  NOIE’IOSONO,  questo è giusto. Ve l’ho detto che l’ego s’è estinto. E’ scappato di suo.
Così, commentando un video, ho scritto:
Spero che tu non ti scocci a leggermi, ti do ancora qualche mia percezione, poi smetto. Sul sistema solare, luna, ecc io scrivo già da un po’ che è tutto inventato. Che poi, come ultimo, tutti sti massimi sistemi altro non sono che ologrammi, per cui, possiamo pensare tutta l’astronomia come ci pare. Oppure, secondo me, possiamo “utilizzare” le varie visioni del mondo a seconda di cosa ci serve. Se ci serve energia, o orientamento, o altro, materia, che ne so. Non mi soffermo in questa parte, mi interessa dirti a cosa serve averci raccontato uno scenario che non esiste, e così fatto. Intanto ho l’impressione che i pianeti , il sole, ecc siano i nostri corpi sottili. Forse noi li “vediamo” o percepiamo come sfere perché, forse, così li intravediamo. Ossia li acchiappiamo da una certa angolazione della percezione così che alla fine li rappresentiamo come sfere. Mi viene anche da dire che sono i corpi sottili come li definiva e spiegava l’Egitto.. il Ba, il Ka.. Così come gli dei, sono le energie dei corpi sottili (sono dinamici, mica concetti), secondo me hanno a che vedere con le ghiandole endocrine e i neurotrasmettitori (qui ora ti ho detto questa parte velocemente ma, se dentro e fuori corrispondono – Tavola di smeraldo… ci potrebbe stare. Vedi: funzione pianeti astri e stelle, vedi funzioni corrispondenti – endocrine).
Quello che mi interessa è dirti come la penso sul perché c’han dato – ci siamo dati – questo scenario.
Perché lo scenario imposta e impronta – informa – psiche.
Gli elementi della scena: sole luna terra stelle… cielo.. ecc..sono come dei punti di impianto di tutto il sistema e corrispondono a punti di impianto della rete in psiche. Non hanno avuto bisogno di parole, ossia, dopo sono arrivate le parole a rafforzare l’opera, ma l’impianto nel suo radicamento è dato da percezioni spazio-tempo – masse – forze. Ti torna? Tutto ciò di cui si occupano l’astronomia, la fisica, la geologia, la chimica. Il fatto è che tempo-spazio-astron-chimica ecc.. corrispondono a funzioni, movimenti, dinamiche, flussi, della psiche e del corpo. E così ci hanno incastrato. Mica chissà chi, mica gli dei o gli alieni. No, io direi appunto i massoni, gli esoterici deviati, gli alchimisti deviati ecc… ossia gli apprendisti stregoni che si sentono un grande potere tra le mani. Alla fine, noi.
 
Per uscire dalla gabbia, da matrix, bisogna accettare di far crollare questa inutile farsa esterna, allora qualcosa scricchiola anche all’interno. Ossia: ricondurre tutto dentro.
Avvertire che il vero è dentro e accettare che fuori è tutto finto. (Più o meno così).
Illusione necessaria.
Appunto, gli dei siamo noi. Guardando agli dei e alle loro caratteristiche possiamo risalire a quali potenzialità nostre corrispondono: femminile maschile forza fecondità potenza regalità maternità paternità magia determinazione eros passione intuizione genialità comando emozione sentimenti progettualità, e tanto altro.    
 
Dico sempre le stesse cose. Lo so. Bisogna riuscire a lasciare tutte le proiezioni. Tutte. Anche quelle che ci pare di non vedere. 
I linguaggi. Sono determinanti. Abbiamo fatto un percorso di speciazione, di incanalamento su determinati modi di comunicare, privilegiato la scrittura (ossia canalizzato in questo modo l’esperienza spazio-tempo del corpo, e non solo) ma questa specificazione ha ridotto la visione. I concetti poi c’han portato nell’astratto. Ora, andrebbe bene tutto, ma se ce ne rendessimo conto. Siamo noi tutto, anche la tecnologia, così come siamo natura. Sono dinamiche interne proiettate fuori, sempre se arriviamo a percepirle e gestirle.
Ne usciamo. da qualsiasi gabbia ne usciamo. E’ un fatto di coerenza interna del sistema. Credo sia spiegabile anche con le leggi della termodinamica.
Come sto scrivendo. Una specie di casino. E perché, fuori, che c’é? 
Questo pare un post negativo.
Ma c’è il suo anti.
Dall’altra parte come mi traghetto? 
Lasciandomi traghettare. Se anti dev’essere è al di là di ciò che ho fatto fino ad oggi. 
Lasciarsi fare… 
C’è un aspetto categorico della dinamica degli archetipi primari: l’essere agenti. Ecco, nel mondo, nella vita siamo protagonisti quando agiamo la passività, perché colui che fa l’azione non siamo noi ma gli arché.
Allora l’allienamento alla naturalità delle cose è tale che le cose, gli eventi accadono perché si innesta tutta la forza, la corrente energetica di un’esistenza. Di un’esistenza che si chiama archetipo. Flussi, quantuum d’esistenza. 
Va così:
A -1 – alef – unire > essere unito
B – 2 – bet – contenere > essere contenuto
C – 3 – ghimel – girare – muoversi > essere girato – essere messo in movimento
D – 4 – dalet – concretizzare – materializzare > essere concretizzato – materializzato – reso solido
E – 5 – he – vivere > essere attraversato dalla vita
U V W – 6 – waw agganciare > essere agganciato
Z  – 7 – zain – andare in profondità > essere portati in fondo – essere sprofondati  
H – 8 – het – giudicare > essere giudicato – essere oggetto di giustizia
Th – 9 – thet > accettare – accogliere > essere accettati – essere accolti
li sentite come risuonano dentro? ben altro rilasciare, ben altro sommuovere, agire dentro.
I Y J – 10 – yod – centrare – concentrare > essere centrati – essere concentrati
K – 11 – kaf – penetrare – perforare > essere penetrati – essere perforati 
L – 12 – lamed – misurare > essere misurati – c’hanno preso le misure
M – 13 – mem – sciogliere – liquefare > essere sciolti – liquefatti – disciolti
N – 14 – nun – trasformare > essere trasformati
S – 15 – samek – pressare – comprimere > essere pressati – essere compressi
O – 16 – corrispondere – osservare > essere corrisposti – essere osservati
F P – 17 – fé – espandere – dilatare > essere espansi – essere dilatati
S – 18 – sadé – tagliare – separare > essere tagliati – essere separati
Q – 19 – quof – legare > essere legati
R – 20 – res – perfezione > essere perfezionati – essere cesellati
SC – 21 – scin – traghettare > essere traghettati
T – 22 – tau – morire rinascere > essere morti – ammazzati – essere risuscitati essere rinati
qualcuno o qualcosa mi butta fuori e mi rinasce tau.
 
 
https://www.youtube.com/watch?v=1r727TbhJas 
 
L’avete sentita la differenza?
 

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