Felix – Il mio cartello – oggi

Felix – Il mio cartello – oggi

Felix – Il mio cartello – oggi
lo definisco cartello perché questo termine mette insieme più aspetti e orientamenti – Felix – Il mio cartello – oggi – di quella che può essere una ‘impostazione’ dello stare al mondo. Felix – Il mio cartello – oggi, c‘è anche un oggi vicino, il che significa che mentre ora è così domani sicuramente evolve, si sviluppa e modifica. 
Tutto è in trasformazione. Sempre. Questo post ha già la sua espansione in quello che viene dopo Felix – 3 giugno 2019.
Si tratta di lavorare sui pensieri, e sul sistema con cui costruiamo i pensieri.
Anche se uso un linguaggio può vicino all’olistico e all’esoterico questo è dovuto al fatto che questi linguaggi permettono di veicolare informazioni che il solo mondo del razionale non permetterebbe., per cui uso categorie, metafore, indico oggetti, enti, dinamiche che non si vedono ma non per questo non sono esistenti.
 
Ribadisco
Ribadisco – una volta di più – che qualsiasi esistenza, ente, dinamica di cui parlo si tratta sempre e solo di ciò che ciascuno di noi, attraverso il suo essere ‘osservatore’ – ‘creatore della propria realtà’ si mette davanti.
Se se la mette davanti significa che ce l’ha dentro. Fuori ne è solo la proiezione. La proiezione non è un fatto di materia ma di frequenze. La stessa materia è un fatto di frequenze a cui il creatore dà l’intensità intenzionale tanto da vederla e sentirla come materia. 
 
Il Pensiero
Noi pensiamo ma, per una buona percentuale della nostra esistenza, non sappiamo come ‘si fa’ a pensare. Come si fa a ‘osservare’ ciò che si pensa e a essere distinti da ciò che si pensa. Come si fa a creare materia pensiero, a costruire pensieri e sistemi di pensieri.
Questo è il grund fondamentale.
Il fatto è che una parte, le tante parti di noi stessi, nelle tante fasi del nostro sperimentare l’esistenza, e i passaggi di coscienza, ha prodotto pensiero. 
 
Quale tipo di pensieri?
Poi li abbiamo dimenticati, siamo andati avanti.
Ma ogni tassello di pensiero in questo momento storico è tautologico. Afferma e conferma se stesso. Perché siamo dentro ad una visone statica della realtà. E’ un’illusione certo, tutto fluisce, tutto si trasforma, ma in matrix la trasformazioni sono lente e soprattutto… pare che trasformiamo ma di fatto, sempre lo stesso scenario e gli stessi impianti di pensiero riproponiamo. Può essere trasformato. Per poterlo modificare ogni pensiero, ogni sistema di pensiero, va osservato – visto – messo sotto attenzione, trasformato e ri-formulato coerentemente con la nostra espansione di coscienza.
 
Vi elenco alcuni miei pensieri, quindi modi di percepire in che cosa stiamo o siamo stati, (secondo me):
 
– Importante che osserviamo, vediamo, e dis-installiamo il programma: impianti.
Va dis-impiantato, dis-installato dalla nostra testa, dalla memoria, dal corpo, dall’inconscio. dall’anima, l’impianto, il programma, che qualcuno o qualcosa o una parte di noi, può averci fatto degli impianti, può averci installato dei programmi che disturbano, deviano, creano ambiguazioni nelle frequenze.
– Ogni intervento sull’uomo va eradicato, tanto da eradicare l’impianto stesso, che qualcuno abbia potuto installare programmi di cui l’anima non fosse consapevole, anche fosse consapevole, che che sono deleteri per l’evoluzione dell’Umano, ogni uomo e ogni donna.
 
Dis-installare i programmi tossici:
– che danno ambiguità finzione disturbo e modifiche delle frequenze, 
– Vanno eradicate le informazioni a cui sono agganciati questi programmi: 
– L’informazione che la Terra è rotonda, che al centro c’è un nucleo magnetico, è solo un impianto
– Il sistema solare, la visione sia eliocentrica che gaiacentrica sono impianti.
– Così sono impianti: sistema solare, Terra rotonda, o piatta, o toroide, ecc servono per mantenere dei ganci potentissimi dentro la nostra psiche, questi ganci tengono in piedi matrix, la gabbia.
– Sistema solare, eliocentrico mantiene il dis-equilibrio tra maschile e femminile. 
La gabbia si è sempre più stretta man mano che venivano aggiunte impostazioni cosmiche astrologiche scientifiche religiose filosofiche ecc ecce.
Anche la psicologia la medicina ecc sono impianti.
 
Inoltre: 
– A monte di tutti gli intrallazzi dei potenti, dei governi, delle istituzioni che sono diventate nel tempo contro l’uomo e non propositive per l’uomo, ci sono energie e frequenze che non sono terrestri, non hanno la consistenza della materia ma sono astrali, ossia disincarnate.
Non hanno la coscienza, non hanno l’anima né un corpo, per questo non sentono, non sanno cos’è la sofferenza, né il ripetersi di vite e di cicli. Ma noi umani sì, lo sappiamo, e bene. 
– Angeli diavoli alieni grigi energie dell’universo, voladores, frequenze che interferiscono nella nostra dimensione e nelle nostre vite, altro non sono che parti di noi.
Prima di integrarle benevolmente al sistema vanno distinte, giudicate, re-impostate per farle diventare innocue se non alleate all’umanità.
– Vanno tolti tutti gli impianti e tutti i ganci che costringono la Terra, gli esseri viventi e l’Umanità in un sistema economico/energetico in cui una parte vampirizza l’energia dei viventi.
– Fuori matrix noi siamo già, e senza impianti che ci ingabbiano. Questo è Felix.
 
Va impostato il programma che solo la propria personale energia è sana, equilibrata, coerente con la dimensione che si è.
– Che l’energia sta in noi – vale per ogni tipo di entità e di vivente. Bisogna imparare a catalizzarla da dentro se stessi.
– La catena energetica, alimentare, per cui dipendiamo una specie dall’altra, una dimensione dall’altra, una persona dall’altra, non è reale, non è funzionale, né produce un’economia delle energie sana. 
– Il contrario che in matrix.
– Angeli e compagnia, alieni, grigi, larve, energie create da qualsiasi energia che ha voluto condizionare e vampirizzare la Terra e i terrestri.
– Arconti, egregore di pensiero create da noi, sovrapposte, ma mai dis-installate. Ordini mai revocate. Relegate nell’inconscio, nell’oblio, ma non disattivate o smantellate, ed esse continuano a perpetrare se stesse e il loro imprinting nelle nostre vite.
– Impianti di creazione, principi primi di quando la nostra coscienza ancora non era formata, di quando nella nostra esperienza di creatori eravamo (in un passato che non fa parte di un tempo lineare ma di quantuum di tempo, per cui un un continuo ‘presente’ ancor oggi presente).
 
– Sistemi di pensiero che costruiscono questo mondo, questa dimensione in cui siamo fermi. E siamo fermi proprio perché crediamo, e continuano a farci imparare, questo cosmo (l’universo è ben altro) così fatto, che ci inchioda al suo interno.
Principi primi, gli arconti: tutti gli impianti di questa società, che ci inchiodano in relazioni e impegni e doveri che imprigionano l’anima. Il che non significa non avere norme ed equilibrio, significa che tutte le pseudo-leggi al di sopra della naturalità dell’esistenza sono imprigionanti.
La natura è normata, noi come specie umana abbiamo una naturalità che è dell’umano, ossia dotato di coscienza, allineato con l’energia e la frequenza di Terra. 
– Anche i segni i simboli gli alfabeti, i miti, e conseguentemente, le lingue, sono gabbie arcontiche, egregore.
– Tutto ciò che è sovrapposto alla naturalità dell’esistenza è artificiale e arcontico. Non va cancellato, va portato alla sua valenza terrena, umana.
– Se è vero, come sembra, che gli alfabeti e le lingue sono stati inseminati nella psiche umana dagli dei (ossia arconti, alieni, dei, ecc ecce…) è anche vero che queste parti super-dotate e intelligenti sempre noi siamo.
– Dei, alieni, arconti, angeli, tutte queste genie, sono energie, frequenze energetiche, siamo noi in dimensioni di noi stessi che, chissà perché (ma sì forse si sa) abbiamo posto fuori di noi distinti da noi stessi. 
 
Non ho finito…continuerò.
 
Io mi occupo di alfabeti come chiavi del pensiero e attraverso, questi percorsi, sono arrivata a questa percezione della realtà. Gli archetipi primari, ossia le lettere – uno con i numeri – aprono al pensiero quantico e fanno vedere matrix, le sue dinamiche,  i limiti, la gabbia, ecc
– Questo non significa che torniamo a regredire alla naturalità di una psiche identificata alla natura  (stato analogico)  e che non sa di essere anche pensiero osservatore – critico – creatore – ecc ecce (stato logico). Alla base noi siamo i creatori, anche di questa realtà matrix. Alieni, arconti, grigi, ecc ecce sono Parti di noi, del tutto in cui siamo. 
 
L’Umano – Felix – Il mio cartello – oggi
Ma noi ne siamo la coscienza più evoluta. Oppure, non è neanche così, ogni essere vivente nel suo regno e ordine ha una coscienza evoluta, E, giustamente, come si sta voi, prima di reintegrali nel sistema queste parti vanno: distinte, messe sotto giudizio, inoculate di anima e coscienza, ecce.
Tutte queste energie di pseudo-dominio, che alla fine sono i nostri primi pensieri, con modalità arcaiche, arcontiche, rimaste statiche e bloccate nel loro stesso paradigma di creazione.
Tutte queste energie di prima generazione, e tutti i loro sviluppi, vanno fatte sperimentare la stessa sofferenza che hanno sempre imposto all’umanità e ai terrestri,
– Biglino e altri hanno aperto una porta, ma ora bisogna andare oltre, risolvere questo infestazione di frequenze tossiche. 
– Dentro e fuori corrispondono, per cui i ganci del sistema solare del cosmo sono i ganci di psiche.
– Il gancio stesso del pensare che gli umani e terrestri hanno potuto essere manipolati, incistati, viralizzati, vampirizzati, ecco, lo stesso programma che l’anima umana e i viventi possano essere interferiti da qualsiasi altra forza che non sia l’ente, il terreste, l’Umano stesso, va smontata, dissolta. 
 
Ologrammi
– In effetti, la Terra, il cosmo, altro non sono che ologrammi. Allora noi chi siamo? Quando mi pongo questa domanda, mi vedo come una specie di occhio che rutila in continuazione e che in continuazione proietta o estroflette una vibrazione, e questo fascio di frequenze, davanti a me, mi crea la realtà 
– Ogni istante. Per cui potremmo  modificare tutto, modificando dentro. Rendendoci conto, innanzitutto di questi ganci arcontici, a cui tutto è collegato. E’ un impianto retinico tutto collegato nei vari livelli di realtà interiore e corrispondentemente, esteriore. 

Felix – Il mio cartello – oggi