Felix – io terrestro

Felix – io terrestro

Felix – io terrestro

Felix io terrestro

Avevo scritto come titolo: Felix – terrestralmente

poi mi sono detta che questo è un avverbio, e perciò non abbastanza forte per portare ciò che intendo. Parlare per avverbi o per aggettivi è relativamente efficace, è molto più energetico forte funzionale vitale, parlare per verbi.

Verbo vuole un soggetto, quindi è sicuramente più efficace parlare per soggetti e verbi.

Io terrestro. Appunto. Intendo dire che io e Terra siamo uno, che questo uno è dinamico, che Terra è esistenza senziente e cosciente. 

Mi sto chiedendo qual’è l’archetipo e il tarocco che più può manifestare Terra: direi che come archetipo è thet, 9, accetto, se andiamo alle dinamiche di Terra può essere anche ghimel, alef, hé, mem, sì, certo, alla fine ogni arché ha qualcosa da far esistere per Terra.

Teniamo thet, per ora.

Certo, il tarocco corrispondente l’eremita non mi soddisfa granché, pensare che Terra cerca la solitudine non è il massimo, invece questo è magistralmente vero, e vi dico perché.

Anzi, direi che l’eremita contiene un bel po’ di istanze di senso per far manifestare Terra.

Thet – accetto

mem – le acque

ghimel – movimento

Eremita: cerco me stessa in me stessa. Mi giro dentro attorno, mi circondo di me tanto che mi trovo, mi incontro, incontro. Faccio l’amore con me stessa e faccio un figlio. Thet kaf mem.

Ho fatto gli stessi movimenti che fa Terra, muovo energie sostanze risorse interiori come Terra.

Tutte cose che si fanno in un romitaggio. L’eremita appunto.

Perché mi sono messa a scrivere questo pezzo? Stamattina pensavo:

  • Dove aggancio la mia energia interiore, la mia identità, il senso di me, la fonte della gioia, le spinte più profonde vere virulente erotiche sagaci magnanime perverse divertenti sessuali preziose eccetera eccetera?

Mi sono data uno sguardo attorno, ossia da dentro al letto ho passato in rassegna una serie di possibili agganci, meglio detti riferimenti e punti di forza:

in me

Dio

un uomo

il mio pensiero

i figli

l’essere scrittrice

gli amici

i soldi

i viaggi

e dai e dai e dai…

No. L’unico affidabile è ‘in me’, nessun altro di questi sopraelencati mi può fare da ‘altro da me’, da complementare, anima gemella, fiamma gemella, fonte, sostegno, alleato, 

Non potrebbero esserlo né saperlo fare.

  • Dove aggancio il senso di me, la possibilità di avere sempre la forza e il senso dell’esistenza, a disposizione?

Io dico che la condizione fondamentale per noi umani è essere allineati alla natura. Proviamo a essere più concreti.

Passare dai perché ai come, ai cosa.

Terra è il mio radicamento.

Ossia, quando cerco un punto di riferimento, indirizzo l’intento, lo sguardo il gesto la domanda la risposta la comunicazione a me stessa e, da dentro me stessa, a Terra.

Qui ho tutto. Terra è cibo, calore, medicina, terra mia sincronizza nella frequenza giusta… per tutto ciò che mi accade, davanti a me, e che è in piena sintonia con me.

Terra mi centra, mi solleva dalle confusioni, ma fa vedere oltre, mi dà il pensiero lucido.

Terra mi comunica le vibrazioni di amore, mi equilibra le emozioni, mi fa sentire, mi induce i sentimenti. La mia autonomia si radica a Terra.

L’autoregolazione di me stessa è Terra.

Io terrestro:

  • Io creo movimenti di autoregolazione che mi sprofondano in Terra, mi inondano di Terra, tornano al mio corpo e s’affondano nelle mie terre.

Terra è una dimensione, ho già smontato a suo tempo il pianeta, il sistema solare e le galassie. Sono solo dimensioni, fuori non c’è nulla. 

Potrei scrivere molto di più, non serve. Mi pare che ho già detto tutto.

Felix – Io terrestro

Terra!