Felix

Felix 

Felix

Felix

.E’ stato un passaggio eremitico. La solitudine delle vette. Qualcosa osservavo, ogni attimo, nel mentre si faceva vivere. Viverci dentro. Respirare sé e se stessi. Respirare sé da/in se stessi.

Respirare nella notte, ad ogni risveglio puntare gli occhi al cartellone di dentro, quello che immediatamente, appena si ha un barlume di coscienza, si accende, si mette in movimento e sforna parole input sensazioni emozioni dentro ad uno spazio di vasto silenzio che pare è palcoscenico. Il palinsesto vorrebbe essere proiettato.

Sapere, ancor con gli occhi chiusi quando nemmeno i suoni sono percepiti, quando qualcosa di energetico fluido elettrico, si mette in movimento.

E non si è soli. Giù un flusso di personaggi, di nomi si mostra, prende energia, dice la sua.

Ho fermato il teatrino, per quanto tempo? Non lo so. Giravo e rigiravo la clessidra solo per fare un gesto, ben sapendo che non stavo creando tempi, stavo solo cercando, con tutte le forze, di esaurire quelli pensati.

Fino ad essere sola nell’anfiteatro del mondo, fino a percepire che, anche nel vuoto più estremo, sono un collettivo. E’ morfogenetico.

Sono un campo. Sono un campo morfogenetico e, quando dalla mia coscienza estrudo semi di pensiero e tracce di parole, nel momento che sono quel nucleo fondante di ciò che sto diventando, in quel mentre, già sono più di uno più di due più di più, i personaggi presenti in scena.

Mentre sono io. E già ho tanti nomi, mi sono data materia e corpi, spazi tempi ritmi, sono i miei personaggi. Ma il campo è in_formato, nel senso di non formato. Il campo non è indefinito, pur essendo impermanente, gratuito, assolutamente libero. I numeri, i numeri. Qui nascono i numeri.

Qui nasce l’energia denaro.

Ogni esistenza del campo, Io sono

ma anche

Io sono-Egli è

Io sono-Ella è.

Siamo.

Oh! sto riscoprendo la mia integrità di nascita. Sono Uno, sono Tanti.

Adesso, mi fido di me. So che sono in grado di stare con me stessa, di darmi il mondo. Adesso, da questo ònfalos, in cui sembra che io sia il Tutto, da questo arroccato punto di esistenza, riconosco tutti, riconosco te e te e te come parti di me, di un essere parte libera anche diversa autonoma segreta. Misteriosa, da scoprire e conoscere.

Importante è mantenere il livello di frequenza, quello delle vette.

Questo è questo universo. Degli altri, non so.

Felix