Felix – tempesta intonante 21 giugno 2019

Felix – tempesta intonante 21 giugno 2019

       

Felix – tempesta intonante 21 giugno 2019

questo post e quello precedente del 21 giugno sono torre, tempesta intonante, che fa sgretolare matrix immettendo l’informazione che trasforma, modifica, regola naturalmente, il tassello di DNA prima impostato sull’artificiale. L’uomo è matrice, materia, terra. Dove matrice materia terra sono l’alef delle dimensioni spirituale animica psichica materica.

Gli alfabeti che attivano questa dimensione con la sua consapevolezza sono: 

il sanscrito

le rune 

Non chiedetemi perché, io faccio. Magari per voi funzionano meglio altre sequenze di segni, o altre strategie. Tutto può essere funzionale, qualsiasi cosa può essere chiave. 

COSTRUIRE

Il verbo ora è costruisco.

Archetipi: dalet – 4 – ayin – 16 – 20 – res – ma vedi, vanno di 4 in 4

dalet – 4 – solidificare, rendere concreto e consistente. Arcano L’imperatore.

in 3 –  L’imperatrice – ho creato, inventato, ora in  Imperatore costruisco, progetto e rendo consistente reale concreto solido toccabile mangiabile, ciò che ho inventato e progettato.

C’è stato parecchio: faccio scrollare – la torre – de-strutturo – dis-installo.

Ora, ad ogni percezione dello scollegamento da impianti precedenti, ad ogni immersione nel vuoto di relazioni diventate puerili, pseudo-contatti, infantilismi, cadute di stile (i miei eh!), ora ad ogni … lascio andare… eccomi traghettata su un altro stato.

Ancora non so se è una dimensione, se è un atteggiamento, se è qualcosa che è tipico di questo stato di essere, un po’ inusuale, a tratti da arcano Il matto ma, insomma, lo sento vergine, asettico pulito sgombro essenziale, possibile vivibile, soprattutto mi rinvia una spinta:

  • Costruisci ora!

Costruire. Ogni attimo faccio la supervisione dentro me di cosa sento, cosa sostengo e cosa no, come mi sento, cosa davvero voglio. Da questa verifica proseguo per costruire.

Io ho un mio modo di costruire. Innanzitutto immagino, invento. Cioè: fisso a psiche ciò che invento. Come davvero faccio nei suoi passaggi più concreti e funzionali è modalità mia, non la dico, ciascuno ha la sua.

Come faccio da un po’di tempo: non do indicazioni di percorsi né consigli.

Io vado, proseguo, a volte scrivo per dove cammino, ma è sempre di me e solo per me che parlo.

Niente traghettatori qua.

Felix 

A volte poi non so niente di quanto mi capita, né so davvero cosa voglio. O meglio, so cosa voglio ma non so – chi – di preciso voglio nella mia prossima creazione. Dove prima c’era un accozzarsi di pretese, insistenze, insistenze, a voler mettere in scena uno e un solo personaggio, oggi tutto si decanta, fluttua, scorre, si fa diffuso, impalpabile. Sì, magari mi piace che ci sia lui, questo lui, ma forse voglio altro. E lascio che sia la parte più saggia e promettente di me a decidere chi portarmi in scena.

Va benissimo così. Mi fido di me

Più mi fido più tutto si sistema da solo. Mi voglio trovare nella nuova creazione, sento che sono in viaggio.

Anche Mnemosine è un arconte, che ha sempre riportato in scena se stesso come memoria.

Mnemosine è un programma.

Spiego: 

Arconte è tutto ciò che, nel sistema, s’è arroccato in posizioni già accadute, che vuol riportare sempre in scena se stesso e che non vuole cambiare lui né lasciare a me la possibilità di cambiamento.

L’arconte, gli arconti sono e saranno sempre dis-installati, dis-impiantati dal – mio – sistema di creazione.

 
Quello che davvero mi serve del mio corpo e del mio programma sta tranquillamente impiantato all’origine di me stessa, fa parte del mio sistema di creazione, non mi serve portarmi dietro altre informazioni da altre vite. Le informazioni da altre vite, Mnemosine, spesso sono appesantite, quando non zavorrate di memorie legate a fatti, situazioni di altre vite, o di questa vita che, anche solo il ricordarle mi inficiano, inquinano il mio oggi. Altri momenti di me.
Se esco dal tempo lineare, posso conoscermi, sentirmi, sapere di me in dimensioni parallele in cui sono mentre sono qui.
Insomma come è non m’importa, soprattutto non voglio che alcun presupposto fermi lo scorrere di ogni informazione o parte di essa. Tutto scorre.
Io sono nuova e mi reinvento ogni momento.

 

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