Fiamma – Pensiero – Umano

Fiamma – Pensiero – Umano

Fiamma

Le aveva detto:
– Non sei adatta.
E lei si impegnò, si scordò di sé e si reinventò, come sapeva fare.
Imparò, navigò tra sponde e spiagge.
Diventò Maestro di se stessa.

Ci sono luoghi in cui i confini della pelle e dei corpi si dissolvono.
Lei amava abitare quei luoghi per diventare infinita.
UNA.
Terra cosmica in cui risuonare come un’arpa che invia nell’etere
la sua impronta.

Questo s’evidenzia e vogliamo mantenere. La traccia. Una specie di filigrana di sé. Posso spostare questa trama di bisso come si muove un’ameba. Funziona. Serve? Non so. Non è importante. Essere ameba, forse non è il massimo, ma è ciò che ha attraversato la mia testa in questo momento. Chissà che c’entra con fiamma pensiero umano. Fine file – fine impianti. Resta una sorta di grande piena risata.

Terra di mezzo. 

Qui volevo arrivare.

  • Fai come vuoi. Quel che fai tu, è sempre ben fatto.

Ogni tanto dell’ironia ho parlato. 

Fiamma si diverte, solleva il pensiero, resta una pelle. Un corpo. Tutto molto umano.

Lettere e numeri fluttuano. Impotenti se li agganci dal senso. Virulenti potenti illimitati se li lasci fare.

Spostarsi di universo. Accade. Accade. Eccome se accade!

Scin – Tau.

Mi piace molto quello che vivo. Sa di sorpresa incessante. Mah, forse ero partita per raccontare uno strumento: gli Archetipi. Non so se sono utili per altri. Di sicuro so che a me hanno rivoltato l’esistenza. In meglio. Basterà? No certo. Le mete si riaccendono. Ci sono due tre obiettivi fissi e ben piantati. Se queste sono le premesse, si procede. Con ancora più tenacia e determinazione. Potrei anche non avere obiettivi. Ogni attimo è pieno di sé e sovrabbondante.

Va bene, ogni attimo, così com’è.

Fiamma 

Fiamma