Fiamma – San Valentìn

Fiamma – San Valentìn

Fiamma

Dai, domani è San Valentino, e facciamolo un pezzo.

Io? Sono innamorata, certo. Della vita, sempre. Di me, semprissimo. Di qualcun altro? Certo. Di chi? di chi?

eh… segreto! Lui lo sa. E’ da tanto che lo sa. Lo sa Piazza Vittoria. Lo sa la notte, lo sa il giorno, lo sanno la briocchettina e i caffé.

Lo sa l’impulsività. Ancor più ne sa qualcosa la lettura, il canticchiare, i libri a pile, la sedia, la poltrona. Le scale, i silenzi. I rimbrotti. Il silenziosi silenzi (due volte, sì. Mille volte).

Intuire intuire. Immaginare.

Lo sa la città al mattino. E De Sade. Sadè Sadé. tsaddy tsaddy! (è un archetipo, e neanche dei più leggeri).

Lo sa lui. Lo so io.

Valentìn! San Valentìn. Era una notte, le due di notte. Che energia! E’ bastata quella forza a farmi decidere. Che spinta!

Poi l’energia è diventata La forza. c’è differenza tra energia e forza. 

La forza ha l’intento, è frequenza con l’orientamento.

La forza è già decisa. Sa dove andare.

E mi traghetta a Piazza Vittoria. Di notte.

A fare? Tramare San Valentìn!

Oggi? Anche oggi.

Che post, dice poco. Chi sa,legge e capisce. Tanto basta. Io sono qui per parlare di archetipi. 

Cosa c’entrano gli archè con San Valentìn?

Se vuoi sentire cosa sento… senti.

Se senti ti trovi. Immediatamente.

Sto sul sentire, tu pure, e la comunicazione viaggia.

Attraversa la città, la piazza, prende la via giusta. Non serve andare tanto lontano. 

 

              

 

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