luh22 – è un film

luh22 – è un film

luh22 – è un film

luh22 – è un film

E’ un film. Non è la realtà.  Bisogna mettersi in sospensione da ogni cosa.

Allora si percepisce il film.
Sotto c’è lo scorrere placido dei flussi.
L’etere.
Io – noi creiamo l’etere, quando produciamo frequenze dalla sospensione.
Frequenze vergini, pulite, sacre perché essenziali. Ancora libere da ogni intento.
Si percepisce.
Sospendersi.
Stare in sospensione.

luh22 – è un film

Non reagire a ciò che appare, nemmeno col pensiero, tanto meno col sentire.
Trattenere le energie delle proprie emozioni.
Sospendere anche il pensiero. Allora lo scarto tra illusione e l’unica realtà del fluire del tutto emerge.
 
Si tratta di sospendere la parola, non la comunicazione, ma la parola. Almeno per il tempo di percepire la qualità delle parole e imparare ad astenersi dal pronunciare parole vane, inutili, blasfeme (nel senso che intaccano la sacralità di ciò che è), sovrabbondanti, zavorranti. Inutili.
L’autentica comunicazione per archetipi sospende la parola, perché gli archetipi debbono parlare non noi.
Gli archetipi vogliono parlare, oggi.
Se sediamo il rumore di fondo dell’oggi e ci innestiamo nel tutto, nell’infinito del tempo che si fa bambino in un oggi creato nuovo, non più da un qualche demiurgo ma da noi umani. 

luh22 – è un film

IL film è fuori, noi siamo la vita.

Un attimo è bastato per diventare questo, e non c’è ritorno.

Ormai gli impianti e gli schemi del vecchio mondo egoico ed egoista si staccano da soli, e con essi anche chi ancora li sostiene e vi abita.

Il film.

E’ sempre un film. Adesso mi proietto un film da ridere, abbonante appagante e saziante.

 
 
17 – fé – espandersi