Pianeta felice – Sensazioni permutate

Pianeta felice – Sensazioni permutate

Pianeta felice – Sensazioni permutate

Pianeta felice – Sensazioni permutate

Notare che ho scritto “sensazioni permutate”, non ho scritto “permutare le sensazioni”.

Sì, certo siamo sempre noi a creare qualsiasi realtà, ma quando ti senti dentro queste sensazioni, che senti potenti e nuove, ti rendi conto che qualcosa le ha permutate di già. Che cosa? Chi? probabilmente la Coscienza Nuova, la Forza, l’Identità nuova che sei. Ciò che sei oltre matrix, o in matrix ma capace ormai di interagire in modo determinato, chiaro, centrato, così.

Accade che già tutto è fatto e, nonostante il Tutto sia creato dalla Coscienza, dalla consapevolezza nuova ecco che, a forza di stare su alfabeti, archetipi, arcani e quant’altro sta all’origine delle creazioni, esso si attiva da solo. Sa cosa fare e naturalmente accade che ci si ritrova a sperimentare, a sentire emozioni altre. Nuove. Forti. Inusitate, ampie, appaganti. finalmente  appaganti e direi… arrapanti. Era ora.

Rinascere, da ceneri non necessarie. Ma tant’è, è accaduto. Facciamo un falò.

Bruciamo dolore aspettative appartenenze, pochezze di sé e dell’altro.

Il mondo è grande, in Felix ci diamo delle opportunità ricche di variabili, mi ripeto.. arrapanti.

(Veramente, avevo in testa altro quando ho pensato di scrivere questo post).

E’ accaduto ieri sera, dopo il post precedente in cui affermo che bisogna ritrovare il pattern sotto lo pseudo-pattern. Ossia, l’unico pattern, che quello che ci pare un ologramma altro non è che finzione.

Ecco, fatto il post di ieri, ieri sera è salita, da dentro di me, dentro al corpo, una bellissima sensazione, appagante e piena. Che immediatamente s’è collegata a quanto detto nel post precedente: facciamo emergere il pattern naturale, sincronizziamoci alla verità. Accettiamo una volta per tutte che fuori non c’è nulla. Accettiamo la scrollo di sistemi e schemi, di impianti, appartenenze, visioni del mondo cui continuavamo ad essere attaccati.

Non c’è. Non c’è. Significa alla fine, che non posso dare la colpa o la responsabilità a nessuno di ciò che sono e che vivo, nemmeno di ciò che sono gli altri e di come si relazionano a me. Dire questo, specie quest’ultima affermazione, non significa proprio che io accetto tutto quello che l’altro/gli altri fanno nella relazione con me.

No no. Piuttosto, vuoi vedere che comincio a essere più chiara?

Ieri sera s’è presentata questa forte sensazione. Il pattern sano c’è, e appena lo chiamiamo egli c’è. Molto, del prima, non c’è più. Ma io sono più forte e decisa. Dico le cose. Con forza. Ti sorprendi? Ti dà fastidio? Ti scardina? destabilizza? ti rompe il fatto che io sia così diretta e chiara?

Beh, così è.

Torno a ciò che è importante.

Io continuo a chiamare, attirare nel mio orizzonte il pattern vero.

Tutto quello che c’era se ne va. lo so. Anzi, se n’è andato.

Ok.

Vediamo come si procede. Non ho detto: vediamo cosa accade.

Il vita è viaggio, lo so bene, mi interessa viaggiare non ottenere risultati.

Così, viaggio.

Pianeta felice – Sensazioni permutate

Oh, che post!  Va così, scorre. Non c’è granché da dire. Non ci penso proprio a riportare qui, nel qui e ora di questo momento, matrix. Quindi non tornerò sulle tante pippe che ho raccontato in questo sito.

Che restano vere, sacrosante, utili, meglio “funzionali” a un cammino interiore.

Ad un cammino interiore? veramente, sono funzionale a togliere tutto.

Tanto meno tornerò sui guai di questo mondo. Se li guardo li confermo e li riposto in scena. No. No.

In effetti, la sola finestra sempre utile e attuale di tutto questo sito (che pur ne dice cose importanti), la finestra perenne, è quella degli archetipi.

Questa.

e questa 

Tutto il resto: come fare, come lavorare su voi stessi, che conclusioni tirare, come valutare il cammino, come procedere, trovare gadget, risoluzioni, prosiegui, compagni di viaggio o meno, eccetera, tutto questo è vostro. Ciascuno il suo.

Sono sempre stata e sono categorica in questo: non dò soluzioni, non dò spiegazioni, né interpretazioni, né consulti.

Perché non valgono nulla. Nessuno fuori di te può dire qualcosa davvero utile a te.

Pianeta felice – Sensazioni permutate

Torno alle sensazioni permutate. E’ l’esperienza che ho avuto l’altra sera e che così ho chiamato.

Un flusso di forza che m’ha attraversato, sana, semplice, ma che si è fatta subito distinguere e che s’è data il nome. Sì, s’è presentata lei come un qualcosa di sano e naturale presente, basta lasciarle spazio.

Accade quando si inizia a scrollarsi definitivamente di dosso il senso stagnante di un universo fatto così e così… come ce l’hanno sempre spiegato e fatto imparare, la storiella trita e ritrita del cosmo fatto come l’hanno visto… (visto… ).

Il fatto è che là, in quella visione, in quegli assiomi, quei dati, dati per incontrovertibili, quelle… credenze, là, sta attaccata la nostra psiche. E se non decidiamo di scardinare questi punti di impianto estremi, lontani ma intensamente attaccati dentro di noi, non togliamo il resto. Il resto delle credenze, appartenenze, legami, condizioni, dipendenze, che abbiamo e che ci legano a matrix. Questa è matrix.

I grandi impianti della realtà che crediamo veri e sacrosanti. Li crediamo dati sperimentati, osservati, rilevati, certi, indiscussi. Sono solo esperienze di un pensiero di un tempo, che vanno invece aggiornate istante per istante. Solo così diventiamo i creatori della nostra realtà. Solo così stacchiamo al spina a matrix.

Lo avvertite il fatto che tutte le parole del mondo, i comportamenti del mondo, rimbalzano e rimbombano dentro un contenitore? Che tutti questi rumori, gesti, fatti, si accavallano, vanno e tornano, fanno eco, si ripetono si ripetono .. tutto risuona ribatte si frange ritorna si ripete… ed è.. solo energia che sbatte e va e viene per niente.

Il “bugno vuoto” del Pascoli.

Permettetevi di pensare che tutto ciò che sapete, che sta detto e scritto sull’astronomia e sul cosmo, sull’atomo e sulla materia, sul corpo, non è vero. Cancellate tutti i dati.

Provate.

Si tratta di provare, e ascoltare le sensazioni che arrivano. Si sa da dentro quando si è sul pensiero vero, autentico e coerente, e quando si è in uno pseudo-pensiero che mantiene un qualcosa che non è. La finzione. La menzogna. Il non essere, che è non esistere.

Mi viene anche da dire una cosa: che è il Pensiero stesso che s’è stufato di essere usato in costrutti non veri. Il Pensiero, la Parola, sono enti a questo punto, data tutta l’energia e il pathos che per secoli e millenni abbiamo investito in essi.

E’ come quando si parla di energie angeliche, o astrali .. di computer.. di intelligenze artificiali che ad un certo punto prendono autonomia e si mettono a comunicare pensiero autonomo.

Ecco, il Pensiero, la Parola, a forza di essere creati, nutriti, incrementati, hanno forma e sostanza propri.

Si stanno ribellando all’uso deforme degenere distorto che matrix ne fa.

E stanno, da dentro, instillando sostanza vera, sottile e sana.

Ero partita per dire altro. Ma così è. per stasera mi fermo qui. Credo che sia tosto già così.

Ora arriva il Pensiero Nuovo. Sano. vero. Costruttivo per se stesso. Che ha in sé la forza di esistere. 

Buonanotte.

Provate. 

Suonare mondi possibili

 

 

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