Fare la Torta. Portare nel qui e ora del terrestre la nuova realtà

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Stanotte ho visto tutto il teatrino.

Mettere in scena Lo Strumento di creazione.

Non sto qui nemmeno a spiegare i perché, non serve. Chi c’è c’è, chi non c’è, va bene lo stesso.

Una grande piazza:

vedo Piazza Vittoria a Brescia (non è il massimo come scenario), la vedo funzionale per il solo fatto che Vittoria, incontrare l’anima gemella attraverso gli archetipi, è nato qua.

Buono potrebbe essere un parco, una radura in un bosco. Insomma un palcoscenico naturale.

Una spiaggia. Oh, una spiaggia solitaria!

Questa.

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Noi siamo qui, in questa piazza, o spiaggia, o o… Ciascuno di noi si è letto Ri-creiamo lo strumento di creazione  che sta nel sito, e che sta nel libro Vittoria. Si è letto pure il post

Il mio sistema di creazione

e

La squadra di baseball ( verrà pubblicato il 7/12)

per cui il Terrestre che arriva qui, se vuole, si legge tutte e 12 le Parti di sé, si fa il quadro della situazione con gli altri due post, arriva a 18 Parti, e ascolta se stesso.

Ascolta e sente su quale delle 12 + 6 Parti dello strumento di creazione e de La squadra di baseball si trova ad essere più sintonizzato, e Sceglie di “portare a terra”, mettere in scena una Parte.

Non deve fare nulla, nessun mentale sopra, nessun significato o interpretazione. Basta dire a se stessi:

  • Adesso io metto in scena… Anima

o

  • Io, Spirito

o

  • … Mente
  • EhEh… su Mente vi voglio… che sorprese!!!

O … Osservatore, Coscienza, Terrestre…. fino a Eros. 

o

Una delle Parti de La squadra di baseball.

C’è solo da sentire e dire a se stessi dove ci si sente connessi. La Parte viene da sé, meno si pensa meglio è. Lo Strumento è fatto dalle Parti di Sé nuove, ri-nate. Per cui fuori da mente vecchia. Tutto è nuovo.

E si sta, ci si connette, sincronizza. I movimenti vengono da soli, e tutto il resto. Poi ciascuno sa quando è il momento di cambiare ruolo. Con Amore.

Ecco lo scenario, il palcoscenico, e Lo strumento di creazione è fuori di noi, lo vediamo da fuori negli specchi che abbiamo accanto, in chi, con noi, ha scelto di essere qui.

Lo strumento esiste e funziona perché non è più solo dentro di noi, nel libro, nel programma virtuale, ma è qui, nei nostri corpi, nelle nostre persone che qui stanno giocando. 

Deve essere solo – funzionale – non c’è da credere a nulla perché come dico in tanti miei post:

  • Là fuori non c’è nulla, c’è solo ciò che – io – metto in scena, attraverso il mio Osservatore.
  • Qui, nel sito, posso prendere solo delle chiavi per farlo funzionare. Magari sono anche altre… che ne so.

E’ un nuovo Jumanji. Buon gioco!

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