Sperimentare – Ri-creo il mio strumento di creazione – 1

Sperimentare – Ri-creo il mio strumento di creazione – 1

è l’atteggiamento che può far entrare vita nuova nel nostro esistere.

 

Sperimentare

Abbiamo già osservato il nostro strumento di creazione, sta qui

qui iniziamo una seri di post per dare degli aggiornamenti.  

Sono passata da noi a “io”. E scriverò solo in riferimento a me, per un po’. Fino a quando così mi verrà di fare.

Perché la creazione è un atto del creatore, ossia del singolo. Forse – non so – ci sono le co-creazioni, ma ho il sospetto che anche le co-creazioni sono del singolo creatore. Per cui. La creazione è un fatto del singolo creatore.

Io sono.

– Io creo.

Sperimentare – Ri-creo il mio strumento di creazione – 1

Basta ritrosie e resistenze. A chi non piace questo linguaggio, pazienza. Ci sono tanti altri siti più morbidi e con posizioni più attenuate.

Qui è una sperimentazione per chi ha compreso il ruolo di

  • Io sono.

Punto. Su questo non ci torno.

Io sono è un ruolo, non un Dio. Se poi io sono Dio, in me c’è tutto. Sono Dio che ha il suo ruolo: creare realtà belle e godermele.

Mi sto ri-appriopiando del mio strumento di creazione.

Mi ricordo ciò che sono. Ciò che sono è movimento, un esistere dinamico. Non ho la necessità di definirmi concettualmente, voglio vivermi.

Il mio dire e scrivere ha una funzione: ricordare che “io sono” movimenti, dinamiche. Che la vita mi attraversa e fa di me un “esistente” sempre in movimento, su tutto, anche sui miei pensieri, sul mio darmi persone cose eventi.

Il mondo è fatto da persone, gruppi di persone, che hanno la necessità di riconoscersi l’un l’altro in ciò che pensano credono dicono fanno.

Lanciarsi da soli nel creare una realtà nuova, che non sia la riproduzione o ripetizione di qualcosa che già esiste, è un’altra faccenda. Evito valutazioni su ciò che è e ciò che non è, se ha un senso ripetersi, confermando e alimentando il già creato, già esistente o se vale la pena lanciarsi nel nuovo. Ciascuno sente dentro la spinta, cosa lo attira.

Lo strumento di creazione fa parte del libro Vittoria e qui sul sito c’è una serie di post che ne parla.

Sono passati i mesi, noi abbiamo sperimentato ciò che abbiamo scritto, abbiamo visto i passi fatti, ora sentiamo che lo strumento va ri-allineato. Tante cose sono accadute, di tante soprattutto abbiamo preso coscienza per cui molto probabile che ciò che abbiamo affermato de la nostra capacità di creare vada rivisto e aggiornato.

Mentre si procedeva ci siamo resi conto che: colui che arriva alla coscienza di essere creatore della sua realtà riesce ad integrare ogni altro percorso, pensiero, proposta di vita. Come dire che: noi ci siamo per primi e per ultimi, possiamo accogliere ed integrare tutto e tutti, certo coloro che intendono camminare e giocare a questo interessante giochino che è il

miglioriamo noi stessi e il mondo in cui viviamo.

Per cui, se a volte io, che scrivo qui, sono un po’ rigorosa con religioni, filosofie, maestri, ecc, lo sono semplicemente perché di ogni espressione vedo il valore e la funzione, ma mi vedo anche sempre oltre. Nella mia vita continuo a frequentare persone che sono in un cammino di fede, di spiritualità, di esoterismo, di PNL, insomma sto con tutti… nello stesso tempo mi affranco da tutti. Riconosco e rispetto ogni esperienza di vita e di espansione, continuo a dire che la strada degli archetipi è l’ultima spiaggia, quella che ci immette in una  consapevolezza nuova.

La spinta a tutto lo scrivere e condividere è stato soprattutto l’anima gemella.

Che strano questo sito, io che scrivo qui, non avrei mai pensato che mi sarei occupata di anime gemelle. Né che vi avrei scritto un libro. Invece così è stato.

Oggi che cosa posso dire?

Che ho insistito tanto e con forza nel sostenere che anima gemella alleata a me la incontro quando io sono diventata alleata e complice a me stessa, che così è.

Ora questo che cosa diventa nel parlare dello strumento di creazione?

Perché se ho davanti anima gemella, significa che sono riuscita ad usarlo, e bene.

Si tratta di sperimentare.

Piano. Aspetta. Una sera rileggevo la frase scritta sopra e mi sono resa conto di una cosa. Che non è vero che anima gemella arriva davanti quando si è realizzata l’anima gemella che si è a se stessi. Bensì prima. Quando si comprende questo anima gemella c’è già. La perfezione dell’anima gemella alla fine di un percorso è un affermazione ma non la realtà. Ho davanti a me il fatto che, anima gemella chiacchiera e gioca con me già da un po’, eppure l’alleanza con me stessa, in altri aspetti della mia vita è ancora in progress. Anzi, sarà sempre in evoluzione.

Il gemellaggio con me stessa va ri-formulato ogni giorno.

Anima gemella è alleata con me – ora – nel suo essere anche lei in continuo evolutivo gemellaggio con se stessa.

A pensarci bene è giusto così. La perfezione è un fatto in continuo movimento, è la spinta. La perfezione è già nella partenza. Anima gemella appunto.

Anche Tifetet, sephirot – Bellezza.

Questo post inizia il nuovo percorso de Lo strumento di creazione

che avete nei prossimi post

Magia – Psiche

Anima gemella – Mente

Vittoria – Come ho fatto a portare nel qui e ora Anima gemella

Sperimentare