Tarocchi e archetipi – Guàrdati dalla Baga Jaga

Tarocchi e archetipi – Guàrdati dalla Baga Jaga

Tarocchi e archetipi – Guàrdati dalla Baga Jaga

Sempre più inusuale scrivere. Le cose importanti son quelle che non si dicono – si fanno – non si scrivono – si tengono dentro il proprio spazio interiore.

Sono uno spazio sacro, anche la mia stanza e il mio letto sono spazio sacro.

Sono uno spazio umano – terrestre – di carne  – di corpo – di eros – di sangue – emozioni –

sentimenti – pensiero – anima – alieno – angelo – Terra Sole – galassie – materia materia materia e etere energia…. basta basta, le ho decantate mille e mille volte ste cose, è chiaro che per me tutto è Uno (1). Alef.

Sono uno spazio: u ma no – ter res tre – di car ne  – di cor po – di e ros – di san gue – e mo zio ni –

sen ti men ti – pen sie ro – a ni ma – a lie no – an ge lo – Ter ra – So  le – ga las sie – ma te ria – ma te ria – ma te ria – e – e te re – e ner gi a….

basta basta, le ho decantate mille e mille volte ste cose, è chiaro che per me tutto è Uno (1). Alef

Scrivo oggi di un cambiamento che ho fatto.

Nella giornata si formulano tante domande dentro me, a volte arriva la risposta subito, il più delle volte, quando vuole lei.

Ogni tanto mi metto davanti, nella testa, i 22 arcani e mi dico:

  • Sicuro che vanno bene così?
  • davvero rappresentano le 22 dinamiche fondamentali dell’universo? le 22 energie all’origine di ogni creazione, situazione, pensiero, progetto, ecc?
  • Sono giusti i simboli delle 22 energie?

Così, uno alla volta, in vari giorni e di fronte a varie situazioni, alcuni arcani si son presentati davanti.

Ossia, davo il nome ad una situazione di indeterminatezza, confusione, ombra, e l’ho chiamata energia lunare.

Quindi l’arcano La luna.

La luna negli arcani sta a dire emozioni, sentimenti, femminile; significa anche: ombra, cose nascoste, dubbi, emotività tormentata e tormentosa, karma (per chi ci pensa)… l’ombra, la reiterazione delle fragilità inutili. I ritorni senza maturità, senza costrutto. Il dis-equilibrio. 

Ho tolto La luna. Ho fatto una carta e c’ho scritto La Terra, e scrivo il numero 18.

Stiamo su Terra, noi siamo qui, e questa è Terra. 

Ho messo la carta La Terra nel mazzo degli arcani. Vediamo cosa covano adesso.

Poi ci scriverò.

Qualche giorno dopo stavo in un altra situazione, non mi ricordo che cosa, mi stampo davanti le carte e mi dico:

  • qual’è che non va? che non fa scorrere le cose?
  •  
  • La Temperanza. Questa energia non m’è mai piaciuta granché. Lenta, come non bastasse mai avere pazienza, pazientare, lavorare dentro, trasformare…
  • Questo continuo versare e ri-versare acqua. Emozioni, sentimenti avanti, indietro. Diamo loro una direzione. Perché questo è maturare, crescere, essere consapevoli: orientare, assecondare insieme a gestire, le pulsioni, le emozioni, i sentimenti. Mantenerli sani, vitali, sciolti, leggeri, scorrevoli. Chi ha il movimento, i movimenti? Le energie che scorrono, lo attraversano mentre le “sente” e ne diventa consapevole?
  • Il Vivente. Ecco, la Temperanza si trasforma in Il Vivente. 
  • Oh, anche questo mi dico spesso:
  • Tra gli arcani non c’è l’Amore. Ma vedi tu, tutti a parlare d’amore e questa energia non sta tra le 22 energie fondamentali che creano la realtà.
  • Prendo una cartina, disegno Il Vivente, ci metto il numero 14, e sotto scrivo Il Vivente. 
  • Carta 14 Il Vivente – Amore.
  • Mi ascolto.
  • Ci scriverò. Le cose vere, sono sempre generose.
  • Passano i giorni.
  • In un gioco, mi trovo davanti L’Appeso.
  • Eh, no!
  • Eccola qua un’altra energia leeenta. Che non si sblocca, che tergiversa, pende e pende, penzola, tentenna, staziona, uffff!
  • Certo L’Appeso non è un’energia che funziona con tempi veloci. Mi sono stufata. Sì, lo so che L’appeso è il numero 12 – Misurare – Lamed. Eh ma quanto misuri! e pesi! e ragioni, fai avanti indietro, soppesi, tari, sospendi e riguardi, ripensi, ricontrolli… sì lo so che quel destra – sinistra fa il tempo, fa le pause del tempo, fa gli spazi, li fa pensati, misurati, ragionati, ponderati, studiati, eh ma anche ripetuti, tornati, rifatti, riciclati, ri-postati, ri-proposti..
  • Voglio andare avanti, e veloce. Un tempo spazio ve lo ce.
  • L’astronave. Sììììì!!
  • Te lo do io l’andare tornare, dire ridire, pensare ripensare… Sono Astronave.
  • Via! Veloce, schizzata via . Due astronavi. Una va verso destra, una verso sinistra. Una va verso il tempo passato, una verso il futuro, e faccio incrociare le rotte, o orbite, il tempo è circolare. O  a quantuum, a quasar, a pacchetti. Dipende, da cosa voglio creare.
  • Prendiamo la cartina, disegniamo due astronavi, scriviamo numero 12 – L’Astronave.
  • Vai!
  • Poi ci scrivv..
  • Ora, i mazzi dei miei arcani e delle mie carte hanno queste tre carte cambiate. Ehvabbhè.
  • Li ho rimessi nelle scatole. Questo è un tempo in cui li uso poco, non mi serve nessuna spiegazione dell’esistenza. Se le uso, le metto là, le guardo, le osservo, le riguardo. E poi le raccolgo di nuovo. Quello che volevano dirmi l’han detto. Meno pensieri e parole ci metto meglio è.
  • Forse esagero, ma no! Permettiamoci pensiero illimitato.
  • Come la mettete la mettete.
  • Potete dire:
  • Ma che serve occuparsi di arcani, con i problemi che abbiamo nel mondo.
  • La nostra psiche è impostata su archetipi, arcani, schemi di pensiero, visioni del mondo, categorizzazioni, schemi, quadri, di pensiero. Vanno rivisti, vanno sciolti o trasformati.
  • Se non guariamo, modifichiamo, trasformiamo i pensieri e i sistemi di pensiero che abbiamo messo su nel tempo e nei tempi, tutto questo mondo mentale ed emozionale resta qui, dentro di noi, e si prende la nostra energia.
  • Noi vorremmo situazioni migliori, le pensiamo, le sogniamo, immaginiamo visualizziamo, ma non cadono nella realtà nella concretezza. Nella realtà cadono ancora situazioni che si ripetono, reiterano.. vale per il singolo e per il collettivo.
  • Anzi, a osservare bene le situazioni, si acquisiscono, inaspriscono, isterizzano, danno di matto e noi in esse. Ci tolgono il respiro, il senso, la vita, pace armonia, ecc.
  • Continua ad accadere la separazione, il conflitto, la prepotenza, tutto quello che nel passato abbiamo creato. Poi, noi, come coscienza, abbiamo visto, valutato, siamo cresciuti ma qualcuno continua ad alimentare e portare in essere le parti che già non riconosciamo più, non vorremmo più.
  • Ripeto. Vanno osservate, messe davanti all’osservatore e sciolte o trasformate.
  • Oh, se quei tipi che pretendono di governare le nazioni sapessero! Che sono solo marionette di teatrini già messi in scena e ri-messi in scena. Sempre gli stessi personaggi, le stesse azioni, tensioni, guerre, tutto sempre così isterico. Stessi copioni che si ripetono. Mah, le ho scritte ste cose. Sono tutti pinocchietti, si vedessero nelle loro pantomime. 
  • Iniziamo noi, a intensificare queste dinamiche dell’Osservare.. vedere gli schemi, i copioni, le ripetizioni.
  • Gli arriverà la frequenza del gesto, del movimento interiore che stiamo agendo e, si vedranno. Comprenderanno.
  • Qualcosa già li punge, stanno comprendendo. 
  • Vale per ogni situazione: maschile femminile Terra Sole Luna… luce energia casa amore corpo stelle relazioni lavoro denaro e tutto quanto. Abbiamo fermato il pensiero e la visione delle realtà, e le energie per troppo tempo. Scorrere scorrere!
  • Che senso ha pensare tutti allo stesso modo. Credere, tutti allo stesso modo, che il mondo sia fatto così e cosà.. fantasia, prego. Varietà, variabili. Almeno iniziamo a permettercelo nel pensiero. Lasciamo scorrere i pensieri, belli, strani, diversi alternativi molteplici, insomma il mondo è vario. Poi sceglieremo.
  • Ci sono delle istanze, delle situazioni, dove poi ciascuno di noi si darà dei criteri, i suoi. Questo non significa che ciascuno fa quello che vuole. Logico che i valori comuni ci sono e restano, i limiti, le regole, certo.
  • C’è la legge naturale che è inattaccabile.
  • Ma sul resto, su tutto il resto, permettiamoci.
  • Proviamo a immaginare come sarebbe una qualsiasi situazione se ci permettessimo di lasciar entrare pensieri vari e molteplici. Non serve buttarsi subito a modificare le cose all’esterno, proviamo dentro. E’ dentro il gioco, dentro vanno fatti tutti i tentativi, visti a valutati i possibili, cambiati, migliorati, sostituiti. Sì.. un po’ il gioco dell’Appeso.. ehehe, ora si chiama Astronave. Ma vedi i pensieri si son messi a scorrere. Una cosa importante L’Appeso la sapeva, questa resta impiantata dentro, anche se ora l’abbiamo tolto dallo stare penzoloni – din don – a testa in giù.
  • L’Appeso ci ha insegnato a soppesare, valutare, aspettare, e intanto abbiamo prodotto variabili e variabili, ora, centrati su ciò che davvero siamo e vogliamo, tolti i parassiti di tutti i vecchi schemi e pensieri, lasciamo che il meglio accada.
  • Mi permetto pensieri illimitati.
  • Tutto qua.
  •  

note :

1 – Quando dico Pensiero Uno, è Alef, il pensiero unificato in equilibrio tra maschile e femminile, tra yin yang, tra luce e ombra. La luce non fagocita l’ombra. Il femminile non fagocita il maschile, così come il maschile non prevale sul femminile. I due movimenti sono in sintonia, sincronici, equilibrati, in ascolto uno dell’altro. Questo è. Non è il pensiero unico che stromabazza oggi nel mondo e che è… idiota. E non aggiungo altro.,