gilania – Uccellino di pietra

gilania – Uccellino di pietra

gilania – Uccellino di pietra

Uccellino di pietra

intagliato nel marmo.

Ali turgide
scolpite nella forza del volo
intorpidite
freddate
da questo eterno sepolcro.

La mia carne è marmo
pregiato,
il mio cielo è una colonna
ricamata d’arabeschi.
Il mio universo è questa chiesa
e il profumo dell’incenso,
il mistero di questi marmi
rossi verdi blu, del grigio.

Quale demone
della mia piccola mente
mi ha costretto a lasciare il volo
per stare qui, immolato,
a mostrare agli uomini la spinta al volo
inchiodata nella stretta mortale del marmo?

Ma non vi preoccupate
anche la Sua era una tomba di pietra
un corpo di pietra…

Ho dentro la risurrezione.

all’uccellino scolpito nella colonna all’ingresso della chiesa di Santa Maria Nuova,
(Santa Maria dei miracoli), a Venezia.
La guida prende una stecchino e lo infila tra le ali e la colonna per far notare al visitatore la finezza dell’intaglio: le ali sono staccate dalla colonna, trattenute solo da un sottile, tremendo, pezzetto di marmo. E lui, l’uccellino è sempre là, freddato, imbalsamato nella sua colonna: io.

Non mi preoccupo, ho dentro la risurrezione.

gilania – Uccellino di pietra

Santa Maria dei miracoli – Venezia 

Raccontare Venezia è sempre una grande emozione. Anche camminare Venezia e ritrovare calli, vie, ponti, campielli, già percorsi, già esplorati. Raccontarsi di giorni di cammini, di passi, di incanti che si aprono ad ogni giro d’angolo, parallelo ad ogni canale. Luoghi sempre da scoprire, piccole corti, giardini, grandi piazze , tanta gente o nessuno.

Col sole. Con le nebbie. Con le barche silenziose ed operose , con le gondole eleganti.

Venezia. Che arrivo e t’acchiappo! Ti godo.