Nuova matrice – la mia matrice – 2

Nuova matrice – la mia matrice – 2

 
Nuova matrice – la mia matrice – 2

Nuova matrice – la mia matrice – 2

Per poter vedere le programmazioni, e il fatto che siamo stati oggetto di innesti di programmazioni,  bisogna prima vedersi totalmente risolti. Contestualizzarsi in situazioni sane, appaganti,  abbondanti.
Percependoci in un contesto totalmente sano i falsi programmi saltano. C’è un primo click di scollatura mentale.
È quanto basta perché il dubbio si insinui, il non senso, l’innaturalità di una linea temporale inesistente perché insana e assurda.
Immaginarsi come davvero volevamo e vogliamo la nostra vita.
Senza guardare ciò che c’è fuori, ciò che sembra essere la nostra vita adesso.
 
Come se…. come se davvero questa linea del tempo in cui ci siamo proiettati un mondo di separazioni, mancanze, limiti non fosse mai esistito.
Non c’è mai stata separazione o mancanza. Manipolazione programmazione rapina.
Non c’è,  neanche nella mente, neanche nella memoria. 
Immagino, mi immagino in una linea del tempo sana, appagante. 
È sempre stato così. È sempre stato solo così.
Così e meglio. 
 

Nuova matrice – la mia matrice – 2

Nuova matrice – la mia matrice – 2
Sentendomi, percependomi in  un’esistenza appagante, che contestualizzo con tutta la mia immaginazione e forza percettiva, ecco che le programmazioni vecchie si distaccano. E le vedo.
Intanto…
Probabilmente si cambia scenario, teatro, palinsesto.
Probabilmente cambiano percezioni, intuizioni, personaggi, attori. Anche il copione, le scenografie.
 
Anzi, c’è un richiamo verso altro, totalmente altro.
Perché c’è la percezione che la realtà è altro, molto più vasto intenso pregnante vero e sano.
Forse la vita era altro, e lo si sta ritrovando, ricordando.
C’è un richiamo sempre più forte verso altri intendimenti, altri linguaggi.
Muovermi con un orientamento di cui, al momento, non so nulla,  però è come se il mio navigatore, senza parlare, senza codificare mentalmente o con parole le informazioni, guidasse, spingesse verso un senso, un vettore, una direzione.
 
 

Tutto, è troppo poco.

C’è dell’altro.