bellezza – Un mondo dopo
bellezza – Un mondo dopo
Ogni sensazione di disagio, di disturbo, di legaccio, di fastidio, fino a sofferenza, che ci nasce dentro va tolto il nostro consenso.
Tolto il consenso non tanto alla sensazione quanto alla situazione che la genera.
Tolto il consenso non tanto alla sensazione quanto alla situazione che la genera.
Cioè, significa proprio che: la situazione che mi genera disagio, o peggio, NON mi appartiene, NON può far parte della mia vita. Va cancellata.
Qualsiasi sia il valore, la portata, l’origine, la legittimità o meno della situazione stessa, se mi genera disagio e disturbo, la situazione VA TOLTA.
Si direbbe che non si può ‘leggermente’ togliere una bolletta, una rata, un documento, un’ingiunzione, una multa, un cosiddetto ‘dovere normato’ verso il sistema o verso il codice delle norme.
E’ proprio tutto questo mondo che va rivisto.
E’ proprio in ogni interazione del mondo delle norme con noi, e delle persone attorno a noi con noi, che va guardato, sentito, valutato con occhi, sentire e discernimento nuovi.
Essere più acuti, lucidi e chiari da un punto di vista di ciò che è buono e giusto e ciò che non lo è del vivere di oggi.
Molte delle situazioni e regole che crediamo sacrosante, legali, legittime, legittimate,
VANNO MESSE IN DISCUSSIONE E BANNATE.
Semplicemente e velocemente tolte.
Forse ci sembra che non possiamo farlo subito. Anzi ci pare, per l’esperienza che abbiamo del mondo, pare che non si possa proprio fare.
Il punto è che NON si deve mai intervenire sul mondo all’esterno.
Il mondo fuori NON esiste.
Esiste solo ciò che io, da dentro di me, proietto fuori e ne faccio esperienza fuori come se fosse la realtà
Bene, nel mondo di dentro io posso modificare tutto.
Quindi innanzitutto comincio ad accettare che nel mio mondo di dentro norme contro la Vita, contro le persone, i figli, contro me stessa e contro i viventi e la Vita vanno Cancellate. RESETTATE.
Il mio mondo di dentro deve essere resettato, ripulito. Il mio mondo di dentro, una volta tolto il sistema delle Leggi e delle norme che vanno contro la vita e contro la comunità umana, diventa un grande spazio sereno e libero.
Pare povero o vuoto.
Invece è semplicemente semplice, naturale e, man mano che il mio vedere interiore si abitua a guardare in ciò che sembra un vuoto, ecco che infinite possibilità di intravvedono, emergono, fanno capolino.
E io posso indagarle, investigarle, osservarne la fattibilità e la piacevolezza per me, e decidere di farle entrare anche matericamente, concretamente, nella mia esperienza.
Ma tutto inizia con questa presa di coscienza di vedere, valutare e togliere tutto ciò che disturba la mia quiete e serenità.
Stabilità interiore e pace.



