Pensiero – 2 – Alfabeti

Pensiero – 2 – Alfabeti

Enoch

Si tratta di rendere materia – persone cose eventi – il pensiero e immetterla nel qui e ora.

I segni nelle foto contengono “pensiero” – sono i segni dell’alfabeto di Enoch (ancora ne mancano) che sto riproducendo. E’ un modo per entrare in segni simboli, quindi dimensioni, e usarli. Ossia sperimentarli.

L’alef è Uno e dimensionale. Sì, questa la mia esperienza ultimamente, che alef trasforma ogni realtà in Uno. Alef è dimensionale o dimensionante. E’ più precisa la seconda definizione perché è attiva, la dimensione “si fa” – “viene creata” da alef nel momento stesso che Uno si fa, amplifica, emerge. Questa è la parte che fa l’alfabeto di Enoch. Agisce concretezza ma non al livello della situazione terza dimensione bensì, quinta. 

Pensiero alef è pensiero Uno ed è dimensionante, crea la situazione che si sta pensando.

Appunto il passaggio dalla terza alla quinta dimensione in cui: ciò che si pensa, mentre si pensa, si è. Certo, non è lo stesso pensare di prima, non ha niente a che vedere con la dicotomia che ci faceva vedere il mondo separato o una delle due parti. Dato che anche il pensare precedente creava realtà noi stavamo in una delle bande di realtà, percepita come separata, e solo da quella visuale coglievamo il mondo, ritenendo che quello fosse tutto il mondo.

La quarta dimensione è lo stato di passaggio, un canale che è un processo di coscienza che sposta dalla terza alla quinta.

Oh, si potrebbero raccontare tante altre micro – nano – macro – monoatomiche – particellari esperienze di che cos’è questo. 

Non serve. Ciascuno accede ad alef e fa la sua esperienza.

Pensiero

Enoch