Creare la Realtà – Informare il campo – La placenta 2
Emetto Parole. Quali? Da quali frequenze preferisco, dispongo che siano raggiunti i viventi che entrano nel campo? Quali frequenze – forme voglio che il campo (nei personaggi che metto in scena) mi ritornino? Quali atteggiamenti – pensieri – parole – azioni – scelte, voglio che il campo mi ritorni?
PAROLE di trasformazione.
amentet
Più le pronuncio e le emetto più trasformo campo.
È come con l’acqua.
Creare la Realtà – Informare il campo
Innanzitutto bisogna togliere – resettare – ogni modello, scena, pattern, codifica, sequenza usata prima.
E’ cosi che ci si traghetta da una matrix irrigidita e vecchia verso una matrice cosmica naturale e funzionale, con energie vive che stanno emergendo da dentro di noi.
Perché, come sostengo da anni (e questo sito lo dice in tutti i modi):
Tutto è dentro di me – anche le nuove energie – anche il Sole centrale – anche la Sorgente.
Avevamo paura dei reset e della stessa parola ‘reset’ , invece questa parola, che spesso ci è venuta incontro in forme e memorie tormentate, tornava e torna per dirci di usarla, usare questa funzione, per dirci che:
reset – 16 – O – ayin – Corrispondere – Arcano maggiore La torre.
va fatto
di ogni forma, schema, ologramma, palinsesto, paleo-gramma precedente.
Per cui, anche quando si parla di energie, di territorio, di sovranità, di salute, di progetti di vita
vanno pensati, immaginati, sognati, detti, e costruiti
a partire da forme nuove, in tutto e su tutto.
Creare la Realtà – Informare il campo
Solo riprendendoci tutte le nostre energie si compone il toroide che siamo. Ciò che sancisce e permette la nostra autonomia di percezione, di sentire – pensiero – sogno – progettazione – agire.
Solo la resettazione totale delle visioni, delle dinamiche precedenti permette il recupero, non solo delle energie, ma dei sistemi e circuiti con cui generiamo e canalizziamo le energie.
E’ richiesto di lasciare ogni sapere che si sa o si presume di sapere.
Ogni sapere è ancora ancorato e strutturato su epistemologie, sistemi di conoscenze e interpretazioni della realtà viziati, incorretti e scorretti, falsati, pervertiti, allontanati dalla naturale sequenza e fruizione della capacità di creare la realtà e quindi dalla realtà.
Perché guardarli? Perché osservarli e disperdere energie?
Nel migliore dei casi ancorato a forme di esistenza, di pensiero e sapere che non possono più stare al passo con le nuove frequenze del singolo vivente e di Gaia.
Dalla Terra, ossia da questo ologramma – dimensione di me che chiamo Terra – trasudano neutrini nuovi, emergono neutrini, bosoni, fotoni vitali, capaci di sfondare, resettare, annichilire, far sparire, dissolvere la materia ancorata alla 3 dimensione, così da sollevare la matrix in 5D e oltre, nelle dimensioni che più ci piace sperimentare. Ma in 5D – 6D ecc, si pensa e si percepisce ben diversamente.
Detto più semplicemente, cambia la mia frequenza perché le strette della vecchia matrix non mi trattengono.
E questo perché: perchè ho – deliberatamentecaparbiamente – smesso di guardare, leggere, informarmi, pensare e parlare di ciò che sembra accadere nel mondo di fuori della 3 D.
Deliberatamente ignoro tutto.
Tanto, nulla di ciò che non cade nel mio campo diretto e vivo, posso credere che sia davvero esistente.
Vale per tutto. Sembro stupida e ignorante. Rispetto a che? A un mondo finto? e malato?
Il mio corpo recepisce, è attraversato, emette fotoni, particelle luce:
Tanti infinitesimali, quantici, micro-nano toroidi. Tante miriadi di tante micro-nano bolle di sapone luminose, rutilanti. Sono i tanti infinitesimali toroidi che mi permeano, abitano, che lavorano dentro di me, resettano ogni vecchio programma, mi sollevano da stati di malessere, malattia, buio dell’anima, sentimenti di basso costo e consumo. Ed io, grazie a questa esplosione di materia stellare – che sono – che emerge da me, mi risano, mi centro, trovo il mio posto in questa nuova Terra luminosa a gratuita.
Poi sì, abiterò altre Terre, lo so. Viaggio in Terre in cui sono sempre stata, ne avevo solo perso, per un attimo la percezione nella mente di veglia, ma sono sempre state qui, mi sono sempre mossa in esse.
tutto questo perché mi muovo in dinamiche totalmente diverse e nuove.
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