Archetipi – Sono L’archetipo – 2

Archetipi – Sono L’archetipo – 2

Archetipi – Sono L’archetipo – 2

Archetipi – Sono L’archetipo – 2

Questo li link del primo articolo: Essere archetipo.

Archetipi – Essere archetipo

Continuo dall’articolo precedente:

I pianeti sono livelli di frequenze.
Livelli, chiavi, delle aperture della mente alle variabili.
O delle chiusure della mente alle variabili.
Sono portali
Sono chiuse.
Het . H

Pare che il mio modo di esprimermi abbia poco a che fare con gli specialisti della scienza, e della comunicazione, o degli esperti del risveglio, delle frontiere della ricerca, e quant’altro. Pazienza.

Molto praticamente:

Quando io ascolto o leggo interpretazioni della realtà,  quando ascolto quelle che vengono chiamate.. canalizzazioni di maestri o altro..  

Che mi raggiunga un informazione dal mondo mentale o dal mondo astrale : io, lascio perdere la cornice. Chi parla, il linguaggio,  come lo presenta e cerco di cogliere 

L informazione 

poi attivo il mio discernimento. Il discernimento interno.

Sono io che mi sto parlando.  Che sto comunicando con me stessa in ciò che mi arriva, da qualsiasi parte mi arrivi.

Fuori non c è nulla. Ciò che vedo sono solo le proiezioni delle Parti di me che decido di far precipitare nella adesso.

Cosa mi sto dicendo?

… … ….

Tutti a co-creare un pensiero: Es: la mancanza.
Sia coloro che sono nella mancanza, sia coloro che la creano.
Ambedue saturi di uno schema che vogliono si  dissolva.
Così i parassiti.
La forma della terra.
Gli inganni.
 
Arconte arconti.
Demiurgo Demiurghi.
Satana Satani.
Voglio:
Segue elenco individuale di ciò che fa stare bene.
… … … … … … … … .  …. … 
… … … … 
… … .. .. … 

Si staccano grosse placche dell’illusione.
Scenari interi che si scollano dal vano vuoto a_colore delle pareti.
Poi, spariranno anche le pareti.
Già dissolta. Tutta la scatola.

Tanto profonda la tana, bianconiglio.

E mi viene da ridere.

C’è un debito da pagare = amore.
C’è un ordinanza di un qualche ente  = amore.
Pare che i soldi siano finiti = amore.
Pare che lei abbia  detto, o forse io ho sentito, o forse ‘lei’ fuori nemmeno esiste; ha detto:
– io non ho la coscienza  = amore.
Forze dell’ordine = amore.
Istituzioni = amore.
Facenti funzioni = amore.
Metto sostanza, amore, dentro tutte le parti.
Riempio, abbondo di sostanza-amore tutti gli spazi. Tutte e ogni Parte.
 
Il mio pensiero è sostanza in azione.
 

Tecnologia sacra = l energia obbedisce all intenzione.

 
A disposizione per la mia vita sulla Terra.
Posso elevarmi ancora di più ancora di più ancora di più.
Quando ho agganciato, intravisto, assaporato il livello più alto cui sono arrivata adesso, oggi, ecco, ancorare questo.
Ogni giorno più su.
È passaggio di dimensione.
Non è uscire dalla materia, dal corpo, anzi.

Archetipi – Sono L’archetipo – 2

Qui tutto è a disposizione per la mia vita sulla Terra.
L’ancoraggio alle dimensioni oltre, oltre non la mente o la materia, ma l’ancoraggio nelle potenzialità sempre state e sempre presenti, è il sentire e l’affermare:
È sempre e solo stato tutto libero, free, abbondante,  scorrevole, a disposizione, connesso,
Tutti i personaggi han saputo giocare il loro ‘meglio ed efficace’.
Tutti i giocatori hanno vinto, perso e vinto il gioco.
Con tutti, tutti, ho stretto e stringo relazioni di amicizia, benevolenza e gaudio.
Così che adesso vedo tutte le dinamiche, gli intenti, conosco tutti i qualia.

Ossia: Tutti i moventi dello spirito che si dà nei viventi senso e grandezza. Potenza.

Perché il mio cuore si muove così, e la mente lo segue.

Le città d’oro.

Perché per uscire dall’illusione, e continuare a giocare, bisogna darsi un gancio da fuori dell’illusione.
Ma a questo punto,  essa non c’è più, e non ci sono parole per riportarla qui.
Praticamente, chiamala alef, o esperienza metafisica, o dell’Uno.
Chiamala ‘viversi nelle onde scalari’, nella frequenza neutra, a_polare della Terra,

è viversi come Origine.

Alla Sorgente di se stessi e del Tutto.
Perché tutto sembra grave, pesantemente materico, di basse frequenze, invischiato, contorto, occultato, invece no.
Invece no.
Tutto è rarefatto.
Nulla è così come sembra essere.
Nulla è scontato, inderogabile, ineluttabile.
La realtà materica, il tempo, lo spazio hanno maglie molto larghe. Tutto è possibile,  trasformabile.
 
Essere generatori del movimento della rinascita.
Generare il movimento della rinascita.
 
Genesi, teorie cosmologiche, religioni.
Arconti, demiurghi, maestri ascesi, angeli, santi, demoni, rettiliani, alieni.
NON ESISTONO.
Sono solo dinamiche della nostra psiche.
Tutto è dentro.
Sono energie psichiche non enti.
Così la Storia la scienza le malattie il deep state i governi i Cappelli bianchi e neri le massoneria le chiese.
Ecc ecc
 
“Usa la tua Energia per te stessa. Tutta. Non guardare fuori. Non alimentare cose fuori, per mettetele davanti devi dare loro energia.
Guarda solo ciò che serve a te, ciò che interessa te.
Guardalo positivo, risolto. Come tu lo vuoi.
Immaginalo.
E metti energia solo a questo.
Pensa solo a questo.
Guardandolo lo nutri, lo costruisci fino alla sua forma materica.
Quando è completo, nasce.
Ed è di fronte a te”.
Archetipi – Sono L’archetipo – 2
 
Il parassitaggio è una dinamica che va sciolta a monte.
A livello archetipo, quindi della Sorgente,  non esiste il parassitaggio.
Per cui è pensiero riducibile, dissolvibile .
Come?
Come dissolvere la radice  del virus parassita?
Ha radice emozionale.
Il movimento del parassita è il parassita, ed è ogni volta che faccio un pensiero negativo che va a consumare la mia energia di vita.
 
IL MONDO DEL MIO PENSIERO È UN MONDO SANO.
 
Non occorre la paura.
Neanche per imparare a vivere.
Neanche per i pericoli.
Può servire la prudenza,  la strategia,  la calma, la conoscenza, la consapevolezza.
La paura, tutta, è dissolta.
Così che dire, con i più, con coloro che si ritengono i pensatori per l umanità :
– dire che oggi la posta in gioco è l’anima degli umani.
– dire che c’è un mondo di energie, alieni, gente che odia l’umanità
– che l’umanità è parassitata
– che c’è un grande inganno.
– Dire che nella Storia i governi, i capi, hanno sempre agito per imprigionare e controllare l’umanità.
Ecc ecc.
Pensare e parlare così è essere ancora dentro alle dinamiche dell’infanzia.
Quando la percezione era che il mondo fosse più grande di noi, e noi impotenti.
Percezioni giustamente vissute a quell’età, e mai più osservate ed elaborate così che, si diventa grandi, si entra nel mondo dell’agire e del organizzare il proprio posto nel mondo, con atteggiamenti di impotenza, vittimismo, scarsa stima di sé, scarsa dignità.
Archetipi – Sono L’archetipo – 2
L’ educazione,  la scuola, il mondo, già impostati sugli stessi recettori, non aiutano a crescere in potenza, sui Valori individuali etici e comuni.
Poiché,  nella fase limbica, l’apprendimento di quelli che sono chiamati i comportamenti della sopravvivenza, si innestano e si dispongono strutturalmente nell’impianto stesso della psiche, essi restano così, come vengono costruiti, nella psiche attiva, nell’inconscio.
 
Già la perdita di tutte le risorse della placenta è nella esperienza e memoria un senso di separazione, di perdita, di scarsità rispetto a come il corpo può rispondere alla vita.
Perché, di fatto, noi non sappiamo com’era prima.
Forse neanche tanto tempo fa, ma sono morti i testimoni, non ci è stato tramandato.
Potrebbe essere che nella placenta e nelle sue risorse ci siano tutti gli elementi per stare nel fisico, nel mondo, a partire da presupposti diversi. Che la placenta abbia nutrienti tali che l’alimentazione sarebbe diversa, più integrata sia di sostanze per il corpo che per la psiche.
Ecco che potrebbe partire già da qui la percezione, la certezza interiore di essere proiettati in una vita molto più lunga, più ricca di possibili e di varianti. Per cui, la percezione e l’esperienza di essere nel pericolo:
vita-morte, dell’essere in balia, nell ignoto, nell’incognita per la fame-cibo.
La trasformazione, ossia la sana e corretta visione è:
Il disagio fisico diventa cura e protezione,  
Il sentire freddo diventa stare bene al caldo,
L’essere soli diventa essere consolati, curati, ec
Questi bisogni vitali naturali emettono bit di domanda, di intercettazione all’esterno,  ci resta  la memoria- di questi appelli. La loro gravità è intensità.
I comportamenti della sopravvivenza sono la fase che, chissà perché, chiamiamo rettile, del cervello degli automatismi.
Questo periodo, dell’infanzia, è davvero intenso e marchiante ma è anche il periodo che, se non elaborato e ridimensionato, ci mantiene in impressioni e comportamenti che diventeranno schiavizzanti (e inizia la gabbia, la struttura indotta dai componenti).
Su tutto questo credo, a questo punto, di poter azzardare un affermazione:
Tutto questo basta lasciarlo essere dentro noi stessi, insieme a tutto ciò che, di anomalo ma pacificamente,  appagante, godibile, consolante, il nostro, solo, individuale pensiero accetta di sentir emergere dal profondo di noi stessi.
Basta questo per farne la Consapevolezza.
E ci accorgeremo che davvero qualcosa, realmente,  cambia nella nostra vita.
Oggi ci troviamo al punto di saturazione di ciò che è separazione, mancanza, paure, allerta, senso di impotenza e vittimismo.
Ci ritroviamo dall’altra parte, da fuori della visione minimalista.
Essa, questa della separazione e mancanza non è percezione, è solo visione, si ferma alla mente, non può stare sul sentire.
Di fatto ci troviamo
nell’esistenza del Tutto, del pieno, della vastità e grandezza.
La trasformazione, ossia la sana e corretta visione è:
Il disagio fisico diventa cura e protezione,  
Il sentire freddo diventa stare bene al caldo,
L’essere soli diventa essere consolati, curati, ecc
 
E, finalmente, lo sentiamo nel profondo, la visione del mondo come separazione, come controllo, inganno, nel tradimento, era solo una narrazione,  un brutto film.
 

Archetipi – Sono L’archetipo – 2

Perché questo categorico irreversibile cambiamento accada bisogna scegliere di ignorare ogni informazione e notizia sul male, sulla (presunta) tragicità della vita e del mondo.
Bisogna assolutamente scegliere di volgersi all’interno .
Guardare solo se stessi. Rivolgere amore e continui flussi di attenzione osservazione cura Parole d amore A SE STESSI.
Un flusso continuo e costante che, all’inizio può anche interrompersi, è spesso, ma pian piano diventa l’unico percorso del se’ che è il Me.
Scegliere decidere deliberare, disporre, di far scorrere la propria energia vitale solo per se stessi. E lasciare che questo se stessi, Me stessa, emerga, così faccia sentire, ri sentire, agisca. Non è che l anima è stata massacrata da arconti demiurghi demoni, ecc
No
È che io, noi stessi, ciascuno di noi, non ha dato più attenzione energia valore all anima, e lei, il pieno delle nostre potenzialità,  si è ritrovata in disparte.
Se non le diamo energia attenzione lei non può essere attiva.
Affinché Ella sia attiva, va messa al centro.
I parassiti li abbiamo creati noi e sono tutto questo mondo di pensieri inutili tra la realtà e le strutture psichiche che manteniamo al livello di quando eravamo infanti.
Non ci sono parassiti reali. Come entità a sé.  Ci sono dinamiche psichiche che assorbono la nostra energia per continuare a essere attivi.
Come fare? Come… non parole su possibili spiegazioni di cosa sono, da dove vengono.  Come fermare queste dinamiche. 

Ci si volta all Interno.

Si da l energia
Si porta all’evidenza dell’esperienza ciò che era sopito.
Lo spazio di Anima.
Si sa subito come si chiama.
La Si riconosce subito  appena si rivela,  si rende presente nell’esperienza delle cose concrete della vita.
Si comprende ciò che si è fatto e che strada si è intrapresa.
Si persevera. Viene naturale.

Dire solo ciò che è gaudio, e bellezza.
Il resto non serve dirlo. Non esiste.
Meglio non portarlo in scena.
 
Archetipi – Sono L’archetipo – 2
 
Firmato     l’archetipo