Archetipi – Essere archetipo

Archetipi – Essere archetipo

Archetipi – Essere archetipo

  • Archetipi – Essere archetipo. Avanti tutta. Solo col sentire e percepire.
  • Con i percettori e recettori interni. E l’intento.
Metto qua i pensieri come sono nati.
Sono input.
 
Non c è Storia.
Non c è la nostra individuale storia.

Non c è mia madre mio padre i miei figli il mio uomo la mia donna.
Non c è dio, Dei, teorie cosmiche.
Non c’è separazione, mancanza, controllo,  manipolazione genetica psichica.
Non c è demiurgo, arconti, alieni.
Non c’è deep state, banche, poteri, governi.
Non c è tradimento. Non c’è inganno.
 
Fuori non c’è nulla.
Vedo fuori ciò che sta, in nuce, come archetipo o simbolo dentro.
Ogni archè, simbolo, gancio non è un costrutto logico, né un concetto, è una dinamica, un movimento, una traccia codificata in frequenze, cui io do concretezza facendola collassare in 3D.
La 3 D funziona benissimo.  Solo che non ci ricordiamo il come.
Sosteniamo, manteniamo questa cosa che chiamiamo matrix ogni volta che diciamo parole.
 
Per sospendere matrix:
1 – bisogna prendere parola per parola.  Frase per frase.
Fermarla, come in un fermo-immagine, e stare fermi qua a osservare la parola o la frase.
2 – chiunque, qualunque, fuori, lo sto proiettando io. Un ologramma. 
Fuori, di fatto, lui/lei/esso, non esiste.
Esiste solo nel campo del mio frame.
Dice ciò che io gli faccio dire. Agisce come lo faccio agire.
Fa la parte che io, proiettando il personaggio, gli faccio fare.
Fuori non c è mia madre mio padre
Fuori non ci sono, non esistono i miei figli. 
Fuori non ci sono gli eventi, il mondo.
 
Obiettivo 
Diventare un Cartello.
Passaggio fondamentale oggi:
– Informazione della frode del nome legale e della finzione giuridica. 
Sto con coloro che, per ripartire, per ricostruire,  informano- bene chiaro – su questo. 
 
I canali della contro informazione.
O della ricerca… sono coerenti solo se sostengono chi informa sulla reale storia italiana e sulla finzione giuridica. 
 
Secondo me, certi CONTRATTI ENERGETICI, tipo acqua, energia elettrica,  carburanti, tasse, tasse, non hanno nemmeno l’archetipo dentro.
Non possono.
L’archetipo non è manipolabile, né usabile.
L’archetipo ‘è’, quindi egli in-forma solo creazioni reali, quindi sane.
Ovvero allineate alla vita. 
 
Bisogna far apprendere:

il dialogo con sé stessi. 

L’apertura del canale interno. 
Non credo ci sia una metodologia. 
Perché ciascuno ha il suo proprio modo di entrare in contatto con il Me.
Forse l’unica indicazione è la strada dell’apofatico. 
Ossia, posso dirti:
– No, non stai comunicando ciò che viene dal dentro di te.
Mi stai dicendo ciò che hai appreso,  o ciò che hai di indotto.
Il Me, ti comunicherebbe altro.
 
Penso che questo si possa fare.
 
Hanno imbrogliato su tutto.
Tutta la Storia.
Non c’erano le guerre, non così.
Non c’erano sopraffazione e inganni giuridici.
Perché niente e nessuno può imbrigliare una Coscienza. 
La Coscienza è nel pieno della sua potenza e non può essere intaccata.
Così erano gli uomini e le donne.
Così Sono.
Quindi: non c’è un Gesù ucciso. Né c è alcun altro martire o eroe ucciso.
Riconoscendo questo, riconosco la mia potenza,  il mio essere Protezione – Het – H – archetipo 8 – proteggere – a Me stessa.
 
Il sentirmi attaccabile, tradibile, appartiene all’illusione, è un abbassamento di potenziale, quindi non reale. È qui che io stessa ho inventato la dinamica carnefice- vittima. 
Per sentirmi vittima.
Ma era un attimo, forse un bit di esperimento di me, ma anche no, forse è stato solo il senso dell’incognito.
L’incognito è la materia oscura, il vuoto. 
È ciò che sono ma ancora immanifesto, non portato alla luce. Ma sempre io, la Coscienza. 
(in tutto questo affermare me stessa – coscienza non c è ego esasperato. È questo, ciò che sono. Sono questo. L’ego ha il suo ruolo, e basta).
 
È vero. Il tradimento è avvenuto dall’interno.
Ma è avvenuto all’interno di noi stessi. 
Dentro e fuori corrispondono.  Ecco il tradimento all’esterno. 
Ma non è un tradimento. 
Io, a livello del mio essere Coscienza, non tradisco me stessa mai. È impossibile. 
Questo lo capisco, ed è un insight, quando sono a questo livello di Me.
C’è solo … gaudio. Piacevolezza e godimento di me, di ciò che sono.
È essere ‘un campo’. Quindi se sono ‘un campo’, ‘questo campo, sono’.
Adesso questo.
Tra l’altro ‘campo’, questo in cui sono terrestre, ha anche la dimensione materica, non solo eterica, sono qui e sono etere. Per questo ‘sto’ e va sempre bene perché, nel mio essere etere, è solo benessere.
 
Quando sono nella mia grandezza e dignità,  in questa, reale, sana, talmente ci sono ed è sana che non ho bisogno di dirlo.
Non esiste lo sponsorizzare se stessi e i livelli di coscienza in cui si è. 
Al contrario.  Perché il suono, il risuonare di me stessa, della mia essenza, la sento, vivo, partecipo e ne godo, solo se ascolto me, ascolto dentro.
Non mi posso disperdere col fuori.
Non esiste.
Sono stati dell’essere così distanti. 
Se c è uno l’altro non c è. 
Questo è l’incanto del piano terrestre,  materico, che i livelli dell’astrale o del virtuale non hanno. Sono profondamente ciò che sono, e lo sono nel materico e nell’eterico allo stesso tempo
Astrale o virtuale o spirituale o mentale non sono enti, non sono entità a sé,  sono gli stati di me, le Parti di me, a vari livelli, varie dimensioni.
Proprio per questo sono sempre nell’abbondanza, nella disponibilità delle risorse.
La separazione e la mancanza sono illusioni, sì, lo si dice da tanto tempo, ma bisogna abbandonare questa interpretazione e guardare dalla parte che c’è solo la vicinanza, la prossimità, la disponibilità di tutto.
Archetipi – Essere archetipo

Archetipi – Essere archetipo

I pianeti, il sole, sono sempre dinamiche interne, del mio Tutto, che proietto fuori e cui do una funzione. 
Funzione del pianeta, dell’astro che corrisponde, nella sua energia e dinamica, ad una mia funzione interna.
Certamente non come la scienza di oggi pensa il ‘sistema uomo’.
Metto un link breve :
 Il senso dell’esistenza | Federico Faggin @ PoretCast by Illumia” su YouTube
 
Io non devo fare nulla. Devo solo ritrovare questo livello della mia coscienza.  
Esso mi mostra tutta l’illusione.
Adesso, non mi interessa più saperla ulteriormente, la Storia, le storielle. La scienza, le fantasie.  Non mi interessa come perché cosa è accaduto.
Non mi viene proprio, non ho alcuna spinta a guardare per darmi spiegazione. 
Sarebbe l’ennesima illusione.
Ma soprattutto non sento la spinta,  né la motivazione a farlo.
Nel sentire, percepire, è l’orientamento adesso.
 
Sento invece, come unica direzione,  unico vettore: 
–  ora voglio vivere e sperimentare a partire da ciò che sono e ciò che ho attorno adesso.
Ciò che ho attorno adesso, in cui sono immersa è ciò che, dalla mia grande potenza, ha scelto di essere.
Dalla mia potenza.  Niente di meno.
Quindi non la metto in dubbio. Non la critico.
La riconosco e ringrazio e la … uso.
Posso riscontrare la vicinanza o la distanza da questa percezione di me (vale per ciascuno) nelle frasi del mio dialogo interno, della mia comunicazione, e in quella degli altri. 
Posso anche non essere mentalmente presente alle cose, le mie, tutto accade lo stesso, perché io non sono solo ciò che la mente codifica e decodifica di me.

Crediamo che la realtà sia polarizzata: positivo negativo bianco nero.

A livello chimico l’origine è polarizzata. Corrisponde al livello: fisica classica.
Ma le onde scalari non hanno polarità, sono neutre.
Il primo Movimento della Terra è unificato, non polare.
Energia stazionaria, monopolare, pulsazione della Terra, energia pulsata, non energia elettromagnetica.
 
Minuti 1.03.00 a 1.09.00
 
Noi siamo formati, dalla scuola, a livello dell’energia polarizzata, elettromagnetica.
A scuola non si studia fisica quantica. 
È opzionale ciò che dovrebbe essere alla base.
Ecco che siamo impostati sulla separazione: positivo negativo. 
Ma  questo non è, della materia  e della realtà, lo stato all’origine.
Invece noi ci dobbiamo percepire là.  L’Origine. Che è un qua.
Dobbiamo noi tornare a essere e sentirci bobine Tesla.
Allora le troveremo fuori.
Allora troveremo quello stato di unicità e pace nell’umanita’.
 
Si sono attivati dei virus. 
Ok.
Ossia le mille situazioni di separazione conflitto sopraffazione, ecc ecc in cui ci siamo trovati immersi.
Li abbiamo guardati da tutte le parti. Se continuiamo a studiare i virus e le dinamiche virulente le riporteremo sempre qui.
Ignoriamo tutto.
Non sto dicendo che non ne va presa coscienza.
Il percorso della sovranità va fatto.
Poi però,  se l’ho compreso, sono sovrano. Devo pensare e agire da sovrano.
Il punto adesso non è più scavare, ricercare presunte linee della Storia e di come ci hanno incastrato.
Anche quest’ultimo è un modo di raccontarmela.
Adesso per, me, che sono concreta, materica e spirituale, il punto è attivare tutto ciò che so di essere e che… forse… me lo sono dimenticato… non so.
Non mi importa più sapere il prima, io voglio progettare e a partire da me, da come il mio corpo mi parla, a me.

Questa è la centratura. 

Non mi interessa essere esperta di nulla.
Non voglio più perdere attenzione sulle spiegazioni, sui cicli storici, personaggi, ecc ecc.
Certo, il percorso va fatto, ma adesso: 
– Voglio essere questa torre Tesla. 
Se sono questa, sono come già sono stata.
Mi serve questo.
E di questo mi occupo. 
 
Fare… come se…
Archetipi – Essere archetipo. Avanti tutta. Solo col sentire e percepire. Con i percettori e recettori interni. E l’intento.
 
firmato: l’archetipo