rinascita – cosa é utile

rinascita – cosa è utile 

rinascita – cosa è utile

 

rinascita – cosa è utile. 

Si tratta di sapere cosa è utile per sentirsi già vivi e animati in una vita felice.

Sì, felice. 

Più che un ‘cosa è utile’ è un  ‘chi è utile’. 

Per coloro che hanno aggiornato il proprio pattern psichico e l’hanno spostato dalla modalità fisica classica alla modalità fisica quantica, tutto è semplicemente e naturalmente accadibile.

Senza resistenze.

Innanzitutto La Parola è creatrice. Per cui, non importa se il mio scrivere è semplice, scarsamente tecnico. Importante sono le parole che uso. Se sono propositive, se vanno verso la Vita o se sono disfattive.

Per cui, certo che scrivo semplice. A me interessa solo che la Parola viaggi.

rinascita – cosa è utile

La realtà ha infinite versioni e infinite possibilità di accadere.

Chi vuole si va a cercare i canali e i video che spiegano la ricerca e il cambio di paradigma della fisica quantica e si ristruttura le strutture mentis e le istanze.

Ciascuno lo deve fare seguendo i propri percorsi, autori, e riferimenti dalla scienza, dalla filosofia, dalla ricerca esistenziale. 

Poi, recepite un po’ di informazioni, non serve fare granché.

La fisica quantica è tale che i sistemi, i processi, i pattern si mettono in movimento da soli e vanno verso processi di trasformazione, resettamento, ricostituzione, o anche no, da soli.

Dopo un po’ ci si ritrova a essere diversi, avere atteggiamenti nuovi verso se stessi e il mondo, pensare diverso.

Si passa dall’aut aut, al et et, verso se stessi e le situazioni, soprattutto verso gli altri.

Cadono giudizi, consuetudini, modi di fare scontati e reiterati.

Per essere questo:

Ci siamo fermati.

Abbiamo ascoltato noi stessi. Abbiamo ascoltato la nostra individuale frequenza.

Abbiamo ascoltato il nostro campo morfogenetico.

Ascoltato il proprio benessere interiore (ci siamo interrogati su come vivere meglio, abbiamo preso atto che il benessere interiore c’era già), bastava escludere il rumore del fuori.

Ci siamo agganciati alla nostra individuale frequenza di fluidità.

E siamo stati.

E stiamo. 

Tutto si muove e si trasforma da solo.

Perché mi posso fidare del… da solo? 

Perché, sotto questo apparente frame c’è la vita vera, la naturalità, le leggi dell’Universo.

Ovvero c’è quel pattern sano in cui ho deciso di essere nel mondo e che, una volta vista la finzione e l’illusione, si presenta, da solo.

Perché tutto sta nella naturalità appena togliamo gli artifizi mentali che ci siamo applicati. (Possiamo anche chiamarlo mondo dell’educazione, della cultura, dell’organizzazione sociale in cui ci sembra di essere), ma io preferisco ancora dire che sono sempre io all’origine di ciò che sperimento.

Ecco, qualche osservazione si può fare sull’io. Su ciò che chiamiamo “io”.

Quando dico che sono all’origine della realtà e di ogni mia esperienza non intendo questo … io ..io… che ha sempre da dire, ribattere, precisare, giudicare,

intendo la mia potenza dell’essere creatore della realtà e che tale potenza è un io ma è anche una condivisione.

é come un polipo, o l’universo stellare se lo vediamo dal punto di vista delle stelle, ovvero della multiformità dei pensieri.

Tutto e Uno.

Tutto è Uno.

Ciascuna essenza o coscienza, è parte della Coscienza.

Essere Uno e Molti contemporaneamente.

Il che non significa perdere il rigore, accettare tutto, anzi.

Ma ogni cambiamento che voglio sulla realtà lo imposto prima dentro di me.

Per noi occidentali è stato difficile per molto tempo essere e definirsi così. Perché eravamo impostati sulla fisica classica, sui concetti.

Invece, sotto l’apparente atomo, la realtà è flusso, frequenze.

Quindi tutti siamo Uno nel flusso del Tutto.

L’ho spiegato una volta di più.

Ma un’esperienza di samadi ci porta immediatamente e semplicemente in questo.

E l’esperienza samadi è semplice e possibile a tutti.

Basta togliersi dagli schemi che servono guru, maestri, tante meditazioni, eccc.

Tutto è semplice e naturalmente accessibile.

Mi sto ripetendo, lo so.

Penso che scrivo solo per me, e il pensiero va, arriva, non serve nemmeno leggere.

Ormai, appena mi sveglio al mattino, e all’ultimo momento della giornata, non penso a cosa c’è fuori e a cosa accade, mi rivolgo subito alle notizie strampalate, alle assurdità che ho letto il giorno prima, e so che invio, con intenzione e determinazione, il mio pensiero fatto di 22 forze, 22 dinamiche, i 22 archetipi primari.

E so che essi fanno il lavoro, riportano tutto alla naturalità del mondo.

Tutto. Qualsiasi notizia leggo, so che, se mi è capitata davanti, è perché io innesti in quella situazione i 22 archetipi primari. Le 22 leggi dell’Universo. 22 Forze. 22 dinamiche.

Punto.

Non devo fare altro.

Il mondo si trasforma da solo, quanto più io mi sottraggo dall’intervenire.

Quindi, per tornare alla domanda iniziale

  • Di chi ha bisogno il mondo per trasformarsi in bellezza?
  • Della Coscienza Cosmica.

Stano ferma e zitta su tutto il resto.

Quindi, di Chi ha bisogno la realtà?

Di apofasia

di atteggiamento apofatico

di silenzio

di sospensione del sé.

Sì, lo so, Tutti gli esperti sono molto più tecnici di me. Importante non essere anche più incastrati.