Vittoria – Archetipi scin – 21 – Traghetto

Vittoria 

da Vittoria, incontrare l’anima gemella attraverso gli archetipi

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archetipo scin – traghetto 

Il cristallo

Stiamo creando la nostra anima gemella, ricordi?

Oggi, caro lettore, conosci le dinamiche del cristallo, ovvero che mille e mille identità libere ed autonome, amorevoli, interagiscono. Se vai per archetipi sicuramente ne stai facendo esperienza. Osserva un attimo in te, sono tutte le tue interazioni.

Ora torniamo all’anima gemella.

Ti sei reso conto in un attimo che ciò che tu pensi, è ciò che la tua anima gemella pensa. Hai avvertito la corrispondenza. E senti anche, tu lo senti, in te, senti anche che: ciò che senti, è vero. Sai anche ora che, ciò che tu desideri, è ciò che la tua anima gemella desidera. C’è un giro di boa, di pensiero stretto stretto. Un pensiero, un desiderio, e ciò che con tale pensiero e tale desiderio s’incastra perfettamente.

Sai anche che questo non significa pensare la stessa cosa con la stessa modalità, o desiderare la stessa cosa con la stessa modalità. Ciò che s’incastra perfettamente è ad un altro livello di esistenza, ma è ciò che fa la differenza, tanto che la sua ricaduta nel qui e ora anche se assume connotati diversi, è Uno, e voi, anime gemelle, lo sentite bene. E vi riconoscete.

Ecco, ora sai anche che ciò che tu di fatto stai sperimentando, ma può essere anche formulato in altra modalità da come tu l’ascolti e l’esprimi, la tua anima gemella lo sta vivendo. Tu ora sai che ciò che circola nell’altro è in effetti ciò che tu vivi e desideri. Lei sente e pensa, sta portando in sé, nei suoi pensieri, ciò che tu proietti, ossia il tuo vissuto e la tua forma pensiero. E viceversa. Ora questa è la consapevolezza di entrambi, che siete veicoli di esperienza di sé e dell’altro, di pensiero nuovo, entusiasta, appagante, uno all’altro. Eppure non è la simbiosi. Questa era una modalità del vecchio tempo, quando eravamo nel bisogno, nella necessità dell’altro per sentirci Uno. Ora, ciascuno è Uno a se stesso, quest’utero cosmico che state condividendo nutre, vitalizza e vivacizza, espande la vostra esperienza sui mondi. La consapevolezza del sentire è ben diversa. Si viaggia insieme perché si ascolta il sentire e i flussi, non più la staticità dei concetti.
Corrispondiamo. Che responsabilità, rifletti, com’è importante ciò che scegliamo di pensare.  Perché l’altro pensa in modo corrispondente. La creazione vera, vitale di ciò che siete. Perché tu sei corrispondente a te stesso, colmata l’ancestrale dicotomia che ti faceva avvertire te stesso e il mondo separati da te. Così per lei. Quando avverti questo, ovvero “senti”, ecco: i romanticismi, le pseudo-interazioni, i pseudo-pensieri – le pseudo-emozioni – i pseudo-sentimenti… pseudo.. non reali.. non funzionali alla relazione, li avverti cascare, venir meno. Rinasci ad un nuovo senso di realtà e alla certezza del tuo sentire: essere in te, l’altro da te.

Chiamiamola ancora per un po’ – anima gemella – ma anche tu stai avvertendo che, una volta svelate le dinamiche, le forme, le condizioni interne all’essere anime gemelle, questa definizione non ti è più sufficiente, è diventata quasi piccola, riduttiva, obsoleta, rispetto a ciò che tu senti e sai di te e dell’altro da te che ti è a fianco.

Ora anima gemella comprende Cuore, Corpo gemello.

Continua ad alimentare il tuo sentire e il pensiero di ciò che desideri, stai dando nutrimento e voce in te a ciò che siete, al suo desiderio. Tu ne sei il custode, il sostenitore e promotore. Tu ne sei il complice ehehe…..

Sicuro che l’altro sta facendo altrettanto col tuo pensiero, quello che tu hai esportato, traghettato, da te in lui. Lui lo alimenta e lo nutre così che esca alla luce. E, senza sapere quasi come – ma noi qui iniziamo a sapere le dinamiche così sottili – accade.

Qual è la sostanziale differenza tra prima e ora nell’alimentare i desideri?

Per prima cosa riconosco e confermo il mio sentire. So anche che corrisponde al suo.

Non ci boicottiamo più alcun desiderio allineato a noi stessi. Li sentiamo i desideri giusti, sani, costruttivi per noi. Oltretutto ciò che attraversa la mia testolina è ciò che l’altro vuole. Ecco, ne sono il custode. Che responsabilità! Nello stesso tempo questo fa sì che in me non ci sia attaccamento. Poi, che il mio desiderio è al sicuro, lo porta e lo protegge il mio compagno/a. L’altro sta nutrendo il mio di desiderio. Se lo nutre l’altro da me, lo nutre serenamente, senza aspettativa e con purezza di intenti. Ecco che mi troverò davanti i fatti sempre più puliti e veri.

È semplice dirsi le cose, vero? Sì è semplice, bello, pieno, emozionante. Bene. Stiamo su questo, affermiamo dentro noi stessi:

Ora ce lo diciamo. Ora li stiamo vicendevolmente riconoscendo i grandi desideri che abitano dentro di noi.

Alimentiamo il pensiero con la serenità di “esserci”, nel pensiero e nell’evento.

Andiamo per archè.. meglio per verbi:

Rendo solido, concreto

Unisco

Vivo

Misuro

Concentro

Trasformo

Separo

Lego

Perfeziono

Traghetto – Trasporto

Ora pulisci le ultime memorie, rendi sciolto, libero, vuoto, attivo solo di energie vive e semplici il tuo Inconscio.

… continua…

da Vittoria, incontrare l’anima gemella attraverso gli archetipi

Vittoria – Piazza Vittoria

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